Divenne dotto inprospettiva , e archi■tettara .
Villa Madama dise-gno di (imito .
Terza Parte.
credibile amorevolezza insegnate , non andò molto , che seppe be-nissimo tirare in prospettiva , misurare gli edilizj, e lavorar pian-te . E disegnan io alcuna volta Raffaello » e schizzando a mocio suol’invenzioni, le faceva poi tirare misurate , e grandi a Giulio,per servirsene nelle cose d’architettura ; della quale cominciandoa dilettarli Giulio j vi attese di miniera, che poi esercitandolavenne eccellentissimo maestro. Morto R ifaello , e rimili eredi dilui Giulio, e Gio. Francesco, detto il Fattore, con carico di fini-re l’opere da esso Raffaello incominciate , condussero onoratamen-te la maggior parte a perfezione. Dopo avendo Giulio cardinale de’Medici , il qual fu poi Clemente VII., preso un sito in Roma sottomonte Mario, dove , oltre una bella veduta, erano acque vive , al-cune boscaglie in ‘spiaggia , ed un bel piano, che, andando lungo ilTevere perfino a Pontemolle , aveva da una banda» e dalf altrauna largura di prati, che si estendeva quasi fino alla porta di ’anPiero ; disegnò nella sommità della spiaggia, sopra un piano ,che vi era , fare un palazzo con tutti gli agi, e comodi di stanze ,logge » giardini» fontane* boschi» ed altri , che si possono piùbelli» e migliori desiderare ; e diede di tutto il carico a Giulio,il quale » preso o volentieri » e messovi mano , condusse quel pa*
, lagio » che allora si chiamò la vigna de’ Medici » ed oggi di Mada-ma » a quella perfezione » che di sotto si dirà 1 . Accomodandosidunque alla qualità del sito, e alla voglia del cardinale, fece lafacciata dinanzi di quello in forma di mezzo circolo , a uso di tea-tro , con uno spartimento di nicchie , e finestre d’opera Jonica ,tanto lodato » che molti credono, che ne facesse Raffaello il primoschizzo , e poi fisse f opera seguitata , e condotta a perfezione daGiulio; il quale vi fece molte pitture nelle camere, ed altrove , eparticolarmente , passato il primo ricetto dell' entrata , in una log-gia bellissima, ornata di nicchie grandi, e piccole intorno, nellequali è gran quantità di statue antiche , e fra 1' altre vi era un Gio-ve , cosa rara, che su poi da i Farnesi mandato al re Francesco diFrancia» con molt’ altre statue bellissime ; oltre alle quali nicchieha la detta loggia lavorata di stucchi » e tutte dipinte le parsoti,e le volte , con molte grottesche di mano di Giovanni da Udine.In testa di questa loggia fece Giulio in fresco un Polisemo grandis.fimo , con infinito numero Hi fanciulli, e fàtirini, che gli giuocanointorno ; di che riportò Giulio molta lode » siccome fece ancora ditutte i’opere , e disegni, che fece per quel luogo, il quale adornò di
pe-
i Non fu finita la facciata , che la a chiocciola triangolare inge-era cominciata a ufo di teatro, te gnosissima, che io ho veduta, masorse non è stata mezzo demolita . in cattivo stato . Adesso poi è stataOra poi è guaito quasi il tutto . Si tutta demolita stante la barbarie disaliva sopra la loggia per una lca- questo secolo.