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Tomo secondo.
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Vita di Sebastiano Veneziano. 479do pur sollecitato , egli finalmente dille, che non voleva farla senon a fresco , e che il colorire a olio era arte da donna, e da per-sone agiate , ed infingarde , come fra Bastiano E così gettata aterra l'incrostatura fatta con ordine del frate, e fatto arricciare ognicosa in modo da poter lavorare a fresco, Michelagnolo mise manoali opera, non si scordando però l'ingiuria, che gli pareva avere ri-cevuta da fra Sebastiano, col quale tenne odio quasi sino alla mortedi lui. Estèndo finalmente fra Sebastiano ridotto in termine, che lavorare, fare alcunaltra cosa voleva , salvo, che attendereali' esercizio del frate, cioè di quel suo ufficio , e fare buona vita ,detà d anni 62. si ammalò di acutissima febbre, che per essere egli à' ae,it *'rubicondo, e di Natura sanguigna,infiammò talmente gli spi rt 'riti, che in pochi giorni rendè lanima a Dio; avendo fatto testa-mento , e lasciato, che il corpo suo suste portato alla sepolturasenza cerimonie di preti, odi frati, o spese di lumi ; e che queltanto, che in ciò fare si farebbe speso, suste distribuito a poverepersone per amor di Dio, e così fu fatto . Fu sepolto nella chiesadel Popolo del mese di Giugno Panno 1547. Non fece molta perditaP arte per la morte sua , perché subito , che fu vestito frate delPiombo , si potette egli annoverare fra i perduti . Vero è, che perla sua dolce conversazione dolse a molti amici, e artefici ancora.

Stettero con Sebastiano in diversi tempi molti giovani per impa-rare P arte , ma vi fecero poco profitto, perché dalP esempio di luiimpararono poco altro che a vivere , eccetto però Tommaso Laurati fece pochi allievi .(siciliano 1 , il quale , oltre a molte altre cose , ha in Bologna con Solo riuscì il Laurati.grazia condotto in un quadro una molto bella Venere , e Amore ,che P abbraccia , e bacia ; il qual quadro è in casa M. FrancescoBolognetti . Ha fatto parimente un ritratto del sig. Bernardino Sa-velh , che è molto lodato , ed alcune altre opere , delle quali nonaccade far menzione.

VITA

1 Tommaso Laurati nell Abe-cedario , e altrove è detto Laurei-ti , e il cav. Baglioni, che a c. 72.ne scrive la Vita , lo chiama Lau-reti .

Lufizio del Piombo dopo lamorte di fra Bastiano fu conferito

da Paolo III. a Guglielmo dellaPorta per mezzo del Bonarroti.Mi stupisco, che il cav. Ridolfi nonfaccia menzione di questo insignepittore nelle Vite depittori Ve-neziani .