484 Terza Parte.
fiere, e vedere l'opere sue ne’ disegni ; i quali piaciutigli, ed in-sieme col fare la maniera » e Io spirito , e i modi della vita , giudi-cò , lui fra tanti, quanti ne avea conosciuti, dover venire in granperfezione in quell’ arte . Essendo in tanto state fabbricate da Raf-faello da Urbino le logge papali, che Leone X. gli aveva ordinate ,ordinò il medesimo , eh’ elio Raffaello le facesse lavorare di stucco ,edipignere» e metterd’oro» come meglio a lui pareva; e cosìRaffaello fece capo di queir opera per gli stucchi, e per le grotte-sche Giovanni da Udine , rarissimo, ed unico in quelli ; mapiù negli animali, e frutti, e altre cose minute. E perché egliaveva scelto per Roma 5 e fatto venir di fuori molti maestri, avevaraccolto una compagnia di persone valenti S ciascuno nel lavorarechi stucchi, chi grottesche j altri fogliami, altri festoni, e storie ,e altri altre colé ; e così secondo , eh’ eglino miglioravano , era-no tirati innanzi » e fatto loro maggiori salari; laonde gareggiandoin quell' opera, si condulîbno a perfezione molti giovani, che furo-no poi tenuti eccellenti nelle opere loro. In questa compagnia fu"Ricevuto du R affati- con f e g na to Ferino a Giovanni da Udine da Raffaello , per doverecon gli altri lavorare e grottesche , e storie, con dirgli, che se-condo eh’egli si porterebbe, farebbe da Giovanni adoperato. La-in breve fu scoperto vorando dunque Ferino , per la concorrenza , e per far prova , eper io più eccedente acquisto di se , non vi andò molti mesi, eh’ egli su fra tutti coloro ,in grottesche. che ei lavoravano, tenuto il primo e di disegno , e di colorito ; an-zi il migliore , e il più vago, e pulito, e quelli che con più leg-giadra , e bella maniera conduceste grottesche, e figure , come nerendono testimonio, e chiara fede le grottesche, e i festoni, e lestorie di sua mano, che in quell’ opera sono 1 ,'le quali oltre l’avan-zar le altre , sono da i disegni, e schizzi /che faceva loro Raffaello»condotte le sue molto meglio , e osservate molto , come si può ve-dere in una parte di quelle storie , nel mezzo della detta loggia—. ,nelle volte , dove sono figurati gli Ebrei, quando passano il Gior-dano con l’Arca santa , e quando girando le mura di Gierico , quel-le rovinano; e l’altre, che seguono dopo ; come quando combattendoGiofùè con quelli Amorrei, fa fermare il Sole. E delle finte di bron-zo sono nel basamento le migliori similmente quelle di mano diFerino, cioè quando Abraam sacrifica il figliuolo : Giacobbe sa al-la lotta con l’Ar.gelo; Giosestb , che raccoglie i dodici fratelli ; edil fuoco, che scendendo dal cielo abbrucia i figliuoli di Levi : emolte altre, che non fa mestiero , per la moltitudine loro , nomi-narle, che si conoscono infra l’altre. Fece ancora nel principio»dove fi entra nella loggia del Testamento nuovo, la natività, e
batte-
i Questi stucchi, e queste grot- te , e solamente quelle che fi con-tefche sono intaglìae in rame da tengono tra le storie della BibbiaPietro Santi Bartoli, ma non tot- nelle volticelle delle logge .