Vita di Ferino del Vaga. 489
companone II guardarla , e grandissimo dispiacere , perché ella sa-rebbe certo delle pregiate colè, che avesse Roma 1 . Facevasi inquesto tempo , per ordine di Jacopo Sanlòvino , rifar la chiesa dis. Marcello di Roma » convento de’frati de’Servi 5 eh’oggi è ri-mala imperfetta 2 , onde avendo eglino tirate a fine di muraglia al-cune cappelle , e coperte di sopra , ordinaron que’frati, che Pe-sino facesse in una di quelle, per onamento d' una nostra Donna( devozione in quella chiesa) due figure in due nicchie che la met-telîèro in mezzo , san Giuseppo , e s. Filippo frate de’ Servi, e au-tore di quella Religione . E quelli finiti, fece loro sopra, alcuni put-ti perfettissimamente , e ne meste in mezzo della facciata uno rittoin sur un dado , che tiene sulle spalle il fine di due festoni, eh’ essomanda verso le cantonate della cappella , dove sono due altri putti,che gli reggono, a sedere in su quelli, facendo con le gambe atti-tudini bellissime . E questo lavorò con tant’ arte , con tanta grazia ,con tanta bella maniera , dando loro nel colorito una tinta di carnee fresca, e morbida , che si può dire , che sia carne vera più chedipinta - E certo si possono tenere per gli più belli, che in fresco fa-cesse mai artefice nessuno ; la cagione è , che nel guardo vivono ,veli’attitudine si muovono, e ti san segno con la bocca voler’ isno-dar la parola, che l’arte vince la Natura , anzi eh’ ella confessanon potere far’ in quella più di questo . Fu questo lavoro di tantabontà nel cospetto di chi intendeva 1’ arte , che ne acquistò grannome, ancoraché egli avesse fatto molte opere, e si sapesse certoquello, chesisopeva del grande ingegno suo in quel mestiero ; ese ne tenne molto più conto, e maggiore stima, che prima nonsi era fatto. E per questa cagione Lorenzo succi, cardinale San-tiq'uattro , avendo preso alla Trinità, convento de’ frati Calava-si , e Franciosi , che vestono l’abito di fan Francesco di Paola , unacappella a man manca , alato alla cappella maggiore, 1’allogò aFerino, acciocché in fresco vi dipignestè la vita della nostra Don-na ; la quale cominciata da lui, finì tutta la volta , e una facciatasotto un arco: e così fuori di quella , sopra un arco della cappel-la , fece due profeti grandi di quattro braccia, e mezzo » figuran-do Isola , e Daniel, i quali nella grandezza loro mostrano quell’arte , e bontà di disegno, e vaghezza di colore , che può perfet-tamente mostrare una pittura fatta da artefice grande ; come aper-tamente vedrà , chi considerata lo Esala , che mentre legge si cono-sce la malinconia, che rende inscio studio, e il desiderio nellanovità del leggere ; perché affissato lo /guardo a un libro , con unamano alla testa , mostra , come 1’ uomo sta qualche volta , quandoegli studia. Similmente il Daniel immoto alza la testa alle con-templazioni celesti per ifnodare i dubbj a’ suoi popoli. Sono nel•P. ///> Q_cj q mez-
1 Questa pittura della Minerva e penta affatto . 2 E’finita.
Dipinse in san Mor-telle,
Venne per tal ' operain maggior credito ,e riputazione .
Cappella dipinta mi-la Trtnità al cardi-nal Pncci .