Vita di Niccolò detto il Tribolo. 555poi stata fatta da altri, come si dirà a sito luogo ; dalla bocca delquale Anteo , in cambio dello spirito, disegnò , che doveste usci-re » e esce per una canna, acqua in gran copia ; la qual' acqua èquella del condotto grande della Petraja, che vien gagliarda , éfàglie dal piano , dove fono le scale , braccia sedici » e ricascandonella tazza maggiore , fa un vedere maraviglioso . In questo acqui-doso medesimo vergono adunque non solo le dette acque della Pe-traja , ma ancor quelle, che vanno al vivajo , e alla grotta ; e que-ste unite con quelle della Castellina, vanno alle fonti della Falte-rona , e di Monte Asinajo ; e quindi a quelle d’Arno , e Maglio-ne , cerne si è detto, e dipoi riunite alla fonte del laberinto ,vanno al mezzo della fonte grande , dove sono i putti con 1’ oche .Di qui poi arebbono a ire , secondo il disegno del Tribolo, per duecondotti, ciascuno da per se , ne' pili delle logge , e alle tavole , epoi ciascuna al suo orto segreto . Il primo de’ quali orti, verso Po-nente, è tutto pieno d’erbe straordinarie , e medicinali ; onde alsommo di quelt’ acqua , nel detto giardino di semplici, nel nicchiodella fontana , dietro a un pilo di marmo , avrebbe' a estere unastatua d’ Esculapio . Fu dunque la sopraddetta fonte maggiore , tut-ta finita di marmo dal Tribolo , e ridotta a quella estrema perfezio-ne , che si può in opera di questa sorta desiderare migliore-. ;onde credo , che si posti dire con verità , eh’ ella sia la più bellafonte, eia più ricca, proporzionata, e vaga, che sia stata fattamai ; perciocché nelle figure , ne i vasi, nelle tazze, e insommaper tutto , si vede usata diligenza , e industria straordinaria. Poi ilTribolo, fatto il modello della detta statua d’Esculapio , cominciò alavorare il marmo, ma impedito da altre cose lasciò imperfettaquella figura , che poi su finita da Antonio di Gino scultore , e suodiscepolo . Dalla banda di verso Levante in un pratello , fuori delgiardino , acconciò il Tribolo una quercia molto artifiziosamente ;perciocché, oltre che è in modo coperta di sopra , e d’intornod’estera intrecciata fra i rami, che pare un foltissimo boschetto,vi si faglie con una comoda scala di legno , similmente coperta ;in cima della quale , nel mezzo della quercia , è una stanza quadracon sederi intorno, e con appoggiatoi di spalliere tutte di vettu-ra viva, e nel mezzo una tavoletta di marmo » con uh vaso di mi-schio nel mezzo ; nel quale per una canna viene, e schizza ali' ariamolt’acqua , e per un' altra la caduta si parte ; le quali canne vengonosu per lo piede della quercia in modo coperte dall' estera , che nonfi veggiono punto: e l’acqua si dà, e toglie, quando altri vuole,col volgere di certe chiavi. Né si può dire a pieno per quante viesi volge la detta acqua della quercia, con diversi instrumenti dirame , per bagnare chi altri vuole ; oltre » che con i medesimi in-
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