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Tomo secondo.
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Marmo per far lastatua cadde ntll'Ar-no: fu canato per ar-tifizio del UoJJelli.

S^Uefio fucceffo diedemateria di mordaci-tà contro a Buccio.

Che muto il disegnoper aver trovatomanchevole il mar-mo ,

Hi covo modello giu-dicato inferiore alpremo .

§86 Terza Parte.

il Davitte di Michelagnolo , ed essendo ancora ajutato dal Boninse-gni S il quale diceva , che Michelagnolo voleva ogni cosa per se . Co-sì fu priva la città d’un ornamento raro » quale indubitatamentefarebbe stato quel marmo» informato dalla mano del Bonarroto .Il sopraddetto modello di Baccio si trova oggi nella guardarobadel duca Cosimo» ed è da lui tenuto carissimo, e dagli artefici cosarara. Fu mandato Baccio a Carrata a veder questo marmo» e a’ ca-pomaestri dell’Opera di santa Maria del Fiore si dette commissio.ne, che lo conducessero per acqua insino a Signa fu per lo fiumed’Arno . Quivi condotto il marmo vicino a Firenze a otto miglia»nel cominciare a cavarlo del fiume per condurlo per terra, essiendo il fiume basso da Signa a Firenze , cadde il marmo nel fiu-me , e tanto per la sua grandezza s’affondò nella rena , che i capo-maestri non potettero per ingegni» che usassero, trarmelo suora .Per la qual cosà volendo il Papa , che ’l marmo si riavesse in ognimodo , per ordine dell’ Opera Piero Rosselli murator vecchio , eingegnoso , s’ adoperò di maniera, che rivolto il corso dell’ acquaper altra via , e Igrottata la ripa del fiume , con lieve , e arganismosso 3 lo trasse d’ Arno 5 e lo pose in terra 3 e di ciò su grande-mente lodato. Da questo caso del marmo invitati alcuni 3 feceroversi Toscani 3 e Latini ingegnosamente mordendo Baccio 3 il qua-le per esser loquacissimo» e dir male degli altri artefici» e di Michela-gnolo » era odiato • Uno tra gli altri prese questo soggetto ne’ suoiversi » dicendo » che ’l marmo » poiché era stato provato dalla virtùdi Michelagnolo » conoscendo d’avere a essere storpiato dalle manidi Baccio 3 disperato per sì cattiva forte » s’era gittato in fiume.Mentre » che ’l marmo si traeva dall’ acqua 3 e per la difficoltàtardava l’effetto » Baccio misurando trovò 3 che né per altezza , nèper grossezza non si poteva cavarne le figure del primo modello .Laonde andato a Roma » e portato seco le misure » fece capace ilPapa » come era costretto dalla necessità a lasciare il primo 3 e farealtro disegno. Fatti adunque più modelli» uno più degli altri nepiacque al Papa , dove Ercole aveva Lacco fra le gambe » e presolope’ capelli 3 lo teneva sotto a guisa di prigione . Questo si risolve-rono» che si mettesse in opera » e si faceslb . Tornato Baccio a Fi-renze » trovò » che Piero Rosselli aveva condotto il marmo nell*Opera di santa Maria del Fiore » il quale avendo posto in terra pri-ma alcuni banconi di noce per lunghezza » e spianati in isquadra »i quali andava tramutando» secondo che camminava il marmo » sottoil quale poneva alcuni curri tondi » e ben ferrati sopra detti ban-coni» e tirando il marmo con tre argani» a’quali l’aveva attac-cato» a poco a poco lo condusse facilmente nell'Opera - Quivi riz-zato il sosto » cominciò'Baccio un modello di terra grande » quantoilmarmo, formato fecondo l’.ultimo fatto dinnanzi in-Roma da lui »

e con