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Tomo secondo.
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Vita di Baccio Bandinelle. 597

la quale sono intagliate alcune ossature di teste di cavalli j legatecon panni !' una ali' altra ; dove in cima andava un altro dadominore, con una statua a sedere, armata ali'antica, di bracciaquattro e mezzo , con un bastone in mano da condottiere d’ eser-citi, la quale doveva essere fatta per la persona dell’ invitto sig.

Giovanni de’ Medici. Questa statua fu cominciata da lui in unmarmo , e assai condotta innanzi, ma non mai poi finita , nè po-sta sopra il basimento murato. Vero è , che nella facciata dinanzifinì del tutto una storia di mezzo rilievo di marmo , dove di figu-re alte due braccia in circa fece il sig. Giovanni a sedere , alquale sono menati molti prigioni intorno, e soldati, e femminescapigliate , e ignudi , ma senza invenzione , e senza mostrareaffètto alcuno. Ma pur nel fine della storia è una figura, che haun porco in su la spalla , e dicono estere stata fatta da staccio perM- Baldassarre da Pescia in suo dispregio 1 , il quale staccio te-neva per nemico, avendo M. Baldassarre in questo tempo fattol’allogagione ( come s’è detto di sopra ) delle due statue di Leo-ne , e Clemente ad altri seni tori ; e di più avendo di maniera ope-rato in Roma, che staccio ebbe per forza a rendere con suo disa-gio i danari, i quali aveva soprappesi per quelle statue , e figure .

In questo mezzo non aveva Baccio atteso mai ad altro, che a mo-strare al duca Cosimo, quanto fosse la gloria degli antichi vissutaper le statue, e per le fabbriche, dicendo, che sua Eccellenzadoveva pe’tempi a venire procacciarsi la memoria perpetua di sestesso, e delle sue azioni • Avendo poi già condotto la sepolturadel sig. Giovanni vicino al fine, andò penlàndo di far cominciareal Duca un’ opera grande , e di molta spela , e di lunghissimo tem-po. Aveva il duca Cosimo lasciato d’ abitare il palazzo de’ Medi-ci , ed era tornato ad abitare con la Corte nel palazzo di piazza ,dove già abitava la Signoria , e quello ogni giorno andava acco-modando , ed ornando ; ed avendo detto a staccio , che farebbevolentieri un’ udienza pubblica sì per gli ambasciadori fore-stieri , come pe’ suoi cittadini, e sudditi dello Stato ; staccio andò,insieme con Giuliano di staccio d’ Agnolo , penlàndo di mettergliinnanzi da fare un ornamento di pietre del fossato , e di marmi,di braccia trentotto largo, ed alto diciotto . Quest’ ornamento ornamentiptr Usavolevano, che servisse peri’udienza 5 e fosse nella lala grande del U grande del p*Uz.palazzo, in quella testa, che è volta a Tramontana . Questa udien- M f*MUc ».

La doveva avere un piano di quattordici braccia largo » e salire

sette

1 Questo bassorilievo è bellissi- piazza di s.Lorenzo,sulla qual baiemo , e può stare a competenza con Cosimo primo voleva collocaregli antichi . Il detto sepolcro non una statua equestre di detto Gio-£u poi mesto in opera , ma forma vanni detto delle Bande nere fin»

«in* base posta sul? angolo della padre , ma è rimata così «