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Tomo secondo.
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Vita di Jacopo da Puntormo. 66zdo la testa d una femmina ; il quale ritratto maggiore donò poielio duca Alessandro alla signora Taddea Malespina, sorella dellamarchesa di Masso . Per queste opere disegnando il Duca di vo- ^IwedalUuta'cofilere ad ogni modo riconoscere liberalmente la virtù di Jacopo , mo.gli fece dire da Niccolò da Montaguto suo servitore , che diman-daste quello, che voleva , che farebbe compiaciuto . Ma su tanta ,non so se io mi debba dire, la pusillanimità, o il troppo rispettoe modestia di quest uomo , che non chiese se non tanti danari,quanto gli bastassero a riscuotere una cappa , eh egli aveva al pre-sto impegnata. Il che avendo udito il Duca , non senza ridersidi quelluomo così fatto, gli fece dare cinquanta scudi doro,e ostèrire provvisione , e anche durò fatica Niccolò a fare , chegli accettasse . Avendo in tanto finito Jacopo di dipignere laVenere dal cartone del Bottino, la quale riuscì coso miracolosa,ella non su data ad esso Bottino per quel pregio , che Jacopoglie 1 aveva promesso , ma da certi suragrazie , per far male alBottino , levata di mano a Jacopo quasi per forza, e data al ducaAlessandro, rendendo il suo cartone al Bottino . La qual cosoavendo inteso Michelagnolo, n ebbe dispiacere, per amor dellamico, a cui aveva fatto il cartone, e ne volle male a Jacopo, ilquale sebbene n ebbe dal Duca cinquanta scudi, non però si puòdire , che facesse fraudo al Bottino , avendo dato la Ventre , percomandamento di chi gli era signore ; ma di tutto, dicono alcu-ni , che fu in gran parte cagione, per volerne troppo, listes-so Bottino. Venuta dunque occasione al Puntormo , mediantequesti danari , di mettere mano ad acconciare la sua caso, die-de principio a murare, ma non fece coso di molta importanza .

Anzi » sebbene alcuni assennano, eh egli aveva animo di spen-dervi , secondo sostato suo, grossamente, e fare unabitazionecomoda , e che avesse qualche disegno , si vede nondimeno,che quello, che fece , o venisse ciò dal non avere il modo daspendere, o da altra cagione, ha piuttosto cera di casamento da -pali» soma dellauomo fantastico, e solitario , che di ben considerata abitura \sua e usa fi facevanoconciossiachè alla stanza , dove stava a dormire, e talvolta a lavo- «rgcnunndei/uifa.rare, si saliva per una scala di legno, la quale, entrato eh egli ta ft coera , tirava su con una carrucola , acciocché niuno potesse solit eda lui senza sua voglia , o soputa . Ma quello , che più in luidispiaceva agli uomini , si era, che non voleva lavorare, se nonquando , e a chi gli piaceva, e a suo capriccio ; onde essendoricerco molte volte da gentiluomini, che desideravano avere dell'opere sue, e una volta particolarmente dal magnifico Ottavianode Medici, non gli volle servire; e poi si sarebbe messo a fareogni cosa per un uomo vile , e plebeo, e per vilissimo prezzo

Onde il Rossino muratore, persona assai ingegnoso , secondo il

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