Vita di Girolamo, ed altri. 683no giovinetto j comesi è detto nella vita del Puntormo • Essen-dovi anco condotti i Dolsi Ferraresi 1 , fu allogata loro una stanza adipignere . Ma perché finita , che 1 ’ ebbero, non piacque al Duca ,fu gittata a terra , e fatta rifare dalli soprannominati. Fecevi poi latorre alta 120. piedi, con 13. scale di legno da salirvi sopra , acco-modate tanto bene, e nascoste nelle mura , che si ritirano di sola-ro in solaro agevolmente , il che rende quella torre fortissima , emaraviglioso. Venendo poi voglia al Duca di voler fortificare Pe- S J*° P arert ne ^ (L - >faro, e avendo fatto chiamare Pier Francesco da Viterbo, archi- dt Pe '
tetto molto eccellente , nelle dispute , che si facevano sopra la for-tificazione , sempre Girolamo v’ intervenne , e il suo discorso , eparere su tenuto buono, e pieno di giudizio; onde, se m’è leci-to così dire , il disegno di quella fortezza fu più di Girolamo , ched’alcun’altro , sebbene questa sorta d’architettura da lui fu sem-pre stimata poco , parendogli di poco pregio, e dignità. Veden-do dunque il Duca d’ avere un così raro ingegno, deliberò di so- Palane ali' impe.real detto luogo dell’Imperiale , vicino al palazzo vecchio, un disegnato Ua->altro palazzo nuovo , e così fece quello, che oggi vi si vede -, che per G,r °l* mo -estèr fàbbrica bellissima, e bene inteso, piena di camere, di co-lonnati, e di cortili, di logge, di fontane, e di amenissimi giar-dini , da quella banda non passano Principi, che non la vadano avedere ; onde meritò , che Papa Paolo III. andando a Bologna contutta la sua Corte, 1’ andaste a vedere , e ne restaste pienamente so-disfatto . Col disegno del medesimo , il Duca fece restaurare la cor- ditti suoi lavori ate di Pesaro , e il barchetto , facendovi dentro una casa, che rap- Fe s aro •presentando una rovina , è cosa molto bella a vedere . E fra 1 ’al-tre cose vi è una scala simile a quella di Belvedere di Roma 2 , cheè bellissima. Mediante lui fece restaurare la rocca di Gradata,eia corte di Castel Durante , in modo che tutto quello, che v i A Casel Durante.è di buono , venne da questo mirabile ingegno . Fece similmenteil corridore della corte d’Urbino sopra il giardino, e un altro Cortile inurbino .cortile ricinse da una banda con pietre traforate con molta dili-genza . Fu anco cominciato , col disegno di costui, il convento de’zoccolanti a monte Baroccio, e santa Maria delle Grazie a Sì Lavor ‘ a ,nonienigaglia , che poi restarono imperfette per la morte del Duca . Fu ' ‘ ane’ medesimi tempi, con suo ordine , e disegno , cominciato il ve-scovado di Sinigaglia , che se ne vede anco il modello sotto dalui. Fece anco alcune opere di scultura , e figure tonde di ter-
Rrrr 2 ra , e
1 I due fratelli Dossi Fer-raresi , furono valentuomini ,ma specialmente Dosso, de'qualiha parlato il Vasari dietro alla vi-ta d’Alfonso Lombardo .
2 Intende della scala a lumaca
di Bramante retta su colonne , dicui n’ è una simile nel palazzopontificio di Monte cavallo., e unanel palazzo Borghese , e una bel-lissima nel palazzo Bar bermi ar-chitettata dal Bernino .