Vita di Girolamo, ed altri. 6 gimette con due baluardi una porta in mezzo, e ferra la chiesa,e il monasterio di s. Miniato , facendo nella sommità di quelmonte una fortezza , che domina tutta la città, e guarda il difuori di verso Levante, e Mezzogiorno ; la quale opera fu lo-data infinitamente . Fece il medefimo molti disegni, e piante Fortificat.ìonì a pi-per luoghi dello Stato di sua Eccellenza per diverse fortificazioni, fa, e per lo stato .e così diverse bozze di terra, e modelli, che fono appresso ilsig. Duca . E perciocché era il s. Marino di bello ingegno, e mol- Seri g e disot-to studioso, scrisse un’operetta del modo di fortificare, la quale tificaùeni.opera , che è bella , ed utile , è oggi appresso messer BernardoPuccini , gentiluomo Fiorentino , il quale imparò molte cose,d’intorno alle cose d'architettura, e fortificazione, da esso s. Mari-no suo amicissimo. Avendo poi Gio. Batista l’anno 1554. disegnatomolti baluardi da farsi intorno alle mura della città di Firenze,alcuni de’quali furono cominciati di terra ; andò con l’illustrif-lìmo sig. don Garzia di Toledo a Mont’Alcino , dove fatte alcune Fu ferito a Mont' M-trinciee , entrò sotto un baluardo , e lo ruppe di sorta , che gli cino .levò il parapetto; ma nell’ andare quello a terra, toccò al s. Ma-rino un’ archibufata in una coscia . Non molto dopo, essendoguarito, andato segretamente a Siena, levò la pianta di quellacittà , e della fortificazione di terra , che i Sanesi avevano fatto aporta Camolia; la qual pianta di fortificazione mostrando egli poial sig. Duca , ed al marchese di Marignano , fece loro toccar conmano , eh’ ella non era difficile a pigliarsi , né a ferrarla poi dallabanda di verso Siena; il che esser vero dimostrò il fatto la notte,eh’ ella fu presa dal detto marchese, col quale era andato Gio-Batista, d'ordine, e commissione del Duca . Perciò dunque^,avendogli posto amore il marchese , e conoscendo aver bisogno delsuo giudicio , e virtù in campo , cioè nella guerra di Siena, operòdi maniera col Duca , che sua Eccellenza lo spedì capitano d’una Fu fatto capitano digrossa compagnia di fanti; onde fervida indi in poi in campo , fanteria.come soldato di valore , ed ingegnoso architetto . Finalmente es-sendo mandato dal marchese all’Âjuola , fortezza nel Chianti, nelpiantare P artiglieria su ferito d’ un’ archibufata nella 3 Morì it un'archièu-
perchè essendo portato da i soldati alla pieve di s. Polo del vefeo- A** > e fu portato avo da Ricasoli , in pochi giorni si morì, e fu portato a s. Ma-/ W Murino.rino , dove ebbe da i figliuoli onorata sepoltura- Merita Gio. Ba-tista d’essere molto lodato, perciocché oltre alfesse-e stato ec-cellente nella sua professione, è cosa maravigliosa , eh’ essendosimesso a dare opera a quella tardi, cioè d’anni trentacinque, eglivi facesse il profitto, che fece - E si può credere, se avesse co-minciato più giovane , che farebbe stato rarissimo . Fu Gio. Bati-sta alquanto di sua testa, ond’ era dura impresa voler levarlo di
S s s s 2 sua