baluarui a cantoni, ele tre piazze de' ba-luardi .
Vita di Michele Sàmmichele . 699
dell’ Acquaio ; e quello , che di grandezza avanza tutti gli altri,il qual’è posto alla catena » dove l’Adiceentra nella città. Fe-ce in Padova il bastione detto il Cornaro, e quello parimente E tn ?/tdeva •di santa Croce , i quali amendue sono di maravigliosa grandez-za , e fabbricati alla moderna secondo F ordine stato trovatoda lui . Imperocché il modo di fare i bastioni a cantoni su in- sua invenzione devenzione di Michele 3 perciocché prima si facevano tondi. Edove quella sorte di bastioni erano molto difficili a guardarsi »oggi avendo questi dalla parte di fuori un angolo ottuso , posisono facilmente esser difesi o dal cavaliero , edificato vicinofra due bastioni» ovvero dals altro bastione » se sarà vicino » eiafossa larga . Fu anco sua invenzione il modo di fare i bastionicon le tre piazze , perocché le due dalle bande guardano » edifendono la sosta » e le cortine con le cannoniere aperte » e ilmolone del mezzo si difende , e estènde il nemico dinanzi ; ilqual modo di fare è poi stato imitato da ognuno» e si è lascia-ta quel!’usanza antica delle cannoniere sotterranee » chiamate-,case matte» nelle quali, per il fumo» e altri impedimenti » nonsi potevano maneggiare l’artiglierie » senza che indebolivanomolte volte il fondamento de’ torrioni » e delle muraglie. Feceil medesimo due molto belle porte a Legnago . Fece lavorare suoi lavori a Legna-in Peschiera nel primo sondare di quella fortezza» e iimiìmen-t° Peschiera , e ate molte cose in Brescia ; e tutto fece sempre con tanta disi- Bre s et * •geriza, e con sì buon fondamento » che niuna delle sue fabbrichemostrò mai un pelo . Ultimamente rassettò la fortezza della Chiu-sa sopra Verona » facendo comodo a i passeggieri di pasture sen- ** Veronaza entrare per la fortezza ; ma in tal modo però » che levandosiun ponte da coloro» che sono didentro» non può passare contralor voglia nessuno » né anco appresentarsi alla strada , che è stret-tissima » e tagliata nel fasto • Fece parimente in Verona » quando - Jprima tornò da Roma, il bellissimo ponte sopra l’Astice» detto vi fece il stente nuov*il ponte nuovo, che glifo fatto fare da M. Giovanni E mo, al .sul'/ldue.fora Podestà di quella città , che su , ed è cosa maravigliosa perla sua gagliardezza* Fu eccellente Michele non pure nelle for-tificazioni , ma ancora nelle fabbriche private , ne’ tempj, chiese »e monasterj, come si può vedere in Verona, e altrove in mol-te fabbriche, e particolarmente nella bellissima, e «amatissima cap-pella de’Guareschi in san Bernardino, fatta tonda a uso di tem- Cominciò una eapptl-pio, e d’ordine Corintio, con tutti quegli ornamenti » di che è Bernardino.capace quella maniera ; la quale cappella » dico, fece tutta diquella pietra viva , e bianca, che per lo suono, che rende , quan-do si lavora » è in quella città chiamata bronco . E nel vero que-sta è la più bella sorta di pietra , che dopo il marmo fino, siastata trovata insino a’tempi nostri, essendo tutta soda, e senza
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‘Rassetto la fortezza