Vita di Bastiano ditto Arist. 735operazioni, e costumi non piacevano a gli uomini dabbene , era-no , non dico tutti, ma una parte di loro sempre , come i batti-lani , ed altri simili, a fare alle piastrelle lungo le mura , o perle taverne a godere. Tornato un giorno Giorgio Vasari da Monte Rièattà dal V*~Oiivetoj luogo fuori di Firenze, da vedere il Reverendo, e molto ■*virtuoso don Miniato Pitti 1 , abate allora di quel luogo» trovòJacone con una gran parte di siia brigata in sul canto de' Medici,il quale pensò , per quanto intesi poi, di volere con qualche suacantafavola, mezzo burlando, e mezzo dicendo da deverò , direqualche parola ingiuriosa al detto Giorgio ; perché entrato eglicosì a cavallo fra loro, gli disse Jacone : Orbe , Giorgio , disse ,come va ella ? Va bene , Jacone mio , rispose Giorgio . Io era giàpovero , come tutti voi, e ora mi trovo tre mila scudi, o meglio :ero tenuto da voi goffo » e i frati, e preti mi tengono valentuo-mo : io già serviva voi altri, e ora questo famiglio, che è qui, ser-ve me , e governa questo cavallo : vestiva di que' panni, che ve-stono i dipintori, che son poveri , e ora son vestito di velluto :andava già a piedi, e or vo a cavallo ; sicché, Jacone mio» ellava bene affatto : rimanti con Dio . Quando il povero Jacone sentìa un tratto tante cose , perdè ogni invenzione» e si rimase senzadir’altro tutto stordito» quasi considerando la sua miseria » e chele più volte rimane l’ingannatore a piè dell’ ingannato. Final-mente essendo stato Jacone da una infermità mal condotto , esten-do povero » senza governo » e rattoppato delle gambe » senza potere Morte di jacone .ajutarsi, si morì di stento in una sua casuppola» eh’aveva in una pic-cola strada, ovvero chiasso , détto Codarimessa » Panno 1553-Francesco d’libertino » detto Bacchiacca » su diligente dipintore, e U iert ‘”* eeeellentejancorché sulle amico di Jacone , visse sempre aslài costumatameli- tn fi& UTt t ,ceoit •te » a da uomo dabbene . Fu similmente amico d’ Andrea del Sar-to » e da lui molto ajutato , e favorito nelle cose deli’ arte . Fu »dico , Francesco diligente pittore , e particolarmente in farefigure piccole , le quali conduceva perfette » e con molta pa-cienza 9 come fi vede in san Lorenzo di Fiorenza, in una pr e-sue opere.della della storia de’ martiri, sotto la tavola di Gio. AntonioSogliam ; e nella cappella del Crocifisso , in un’ altra predellamolto ben fatta . Nella camera di Pier Francesco Borgherini,della quale si è già tante volte fatto menzione , fece il Bacchiac-ca » in
1 Questo P. Abate ajutò moltoil Vasari a compilare queste Vite,come stanno nella prima edizionefatta in Firenze nelr;;o.pel Por-remmo , benché non vi si legga ilnome dello stampatore . EH’ è indue tomi, di bellissimi caratteri,
ma è mancante de’ ritratti . LeVite fon più brevi, che non sonoin questa edizione , ma vi sono an-che delle cose, che mancano inquesta , le quali può essere , cheil Vasari toglieste via, per moltiriguardi.