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del duca Reggente ( che su quelli, che gli comprò ) egli per coscien-za era risoluto di bruciarli, se il sig. Coypel primo pittore del re , edel detto duca, non yi si fosse opposto , persuadendo quel piissimo prin-cipe a non fare un gravissimo danno allo studio d’ un’ arte, che giovatanto al pubblico ; onde si contentò di tagliare le teste della Leda ,dell’ Io , e così conci li donò al sig. Coypel, che gli conservò fino allasua morte. Dipoi venuti alle mani di chi vi ha rifatte le teste , rimpa-sticciandole alla meglio , e cercando d’ accordarle col rimanente dellapittura, tanto da potere ingannare i pretesi intelligenti , e venderli,come è seguito ; son passati nelle mani del re di Prussia .
V. 6 . Questa Madonna, nominata qui seccamente dal Vasari,è la stessa,che egli descrive più minutamente a c.B.del t.z. dove dice,che rappre-senta lo sposalizio di santa Caterina,e che su fatta per messer FrancescoGrilenzoni amicissimo del Coreggio. Quivi nella nota 2.ho detto,che ilVasari nella Vita di esso Coreggio non ne aveva fatto menzione,ma misono ingannato per averne il Vasari parlato tanto seccamente, e coldire solamente : Dipinse una Madonna , il che non risveglia altra idea,che d’una sola mezza figura . Il quadro nominato tre versi sottofatto per gli sigg. Ercolani, adesso è presso il re di Spagna nel palazzodell’ Escoriale . Questa è una tavola alta cinque piedi , e larga ze » .Fu portato d’Italia da Don Ramiro Nugnez de Gusman duca di Me-dina de las Torres .
V. 18. Nell’esemplare di queste Vite, che possedè 1 ’eruditissimosign. Mariette si legge qui in margine questa nota :
Il quadro degli Ercolani fu poi del cardinal Aldobrandini , e al pre-sente è dell ’ Illustriamo Ludovifio , nella cui camera è fiato con altri qua-dri maravigliosi attaccato in mia presenta oggi primo Mar%.o 1621.
Non si sa di chi sia questa nota, tuttavia ci mostra il giro di que-sto quadro ; ed è probabile , che dalla casa Lodo vi si passasse in Ispagna .
V. 25. La natività di Gesù Cristo , che era in Reggio , fu «aposta-ta nella galleria di Modena, e quindi è passata a Dresda .-Questa tavolafamosissima, conosciuta lòtto nome della Notte del Coreggio, meritala lode, che le dà il Richardson , chiamandola nel tom. 3. a c. 677.ilprimo quadro del Mondo per lo chiaroscuro . Il suo padre ne aveva undilegno originale, ma differente dalla tavola , e uno ne aveva MilordPembroche . Il P. Sebastiano Resta della Chiesa nuova aveva un__»ms. nel quale erano molte particolarità spettanti a questa tavola , cheera fatta per la chiela di s. Prospero di Reggio . Vi era la copia delcontratto , dal quale appariva , che il prezzo di essa fu 208. lire di mo-neta vecchia Reggiana, pagate da Alberto Pratonero, che sono da ottodoppie effettive. Vi apparisce un pagamento fatto a conto a’14. d’Ot-tobre del 1520. tempo , in cui su fatta questa pittura . Vi era ancheuna ricevuta, in cui l’artefice si chiama Antonio Lieto da Coreggio .Tutto questo si trova riportato distesamente , e autenticamente neltom. 3. lett. ccxii. delle pittoriche. Questa tavola su intagliata dalMitelli alla solita sua usanza , e da H. Vincent dedicata al cardinal d’Etrees nell’ anno 1691., ma la meglio stampa è quella del sig. Surugeil giovane. Il Richardson , nel luogo citato sopra, fa un savio esa-me di questa tavola , che i curiosi avran gusto di leggere . Il Lomaz-zo nel Tratt. libr. 4. cap. 6. a cart. 219. dice di questa pittura, che