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„ conciossiacosaché, usandosi , in que’ tempi di coprir di colori le chie-„ se intere , erano d’ uopo di più di due mani , che s’impiegassero in ■>,, que’ lavori, ne’quali impegnavano la maggior parte del loro vive-„ re , e si distribuivano vicendevolmente così lunghe fatiche .
„ A que sto pittore addossava Lodovico Ariosti il calo descritto da„ lui su la fine della satira prima indiritta a M. Annibale Malaguzzo ,„ nella quale dimostra, essere buona cosa il maritarsi : indi piacevol-,, mente fa vedere, quanto malagevol sia conservare la moglie pu-,, dica ; e dove negli esemplari stampati legge :
„ Fu già un pittor ( non mi ricordo il nome )
„ Che dipingere il diavolo solea
,, Con bel viso , begli occhi , e belle chiome ;
„ nel codice manoscritto di dette satire, che io tengo appresso di„ me , di propria mano dell’ autore , sta scritto, e dapoi cancellato ,„ nel modo che segue :
,, Fu già un pittor ( Calajso era il suo nome )
,, e proseguisce a narrare la stessa faccenda di prima .
„ ’E però da credersi , che quel valoroso poeta per colorire la sua,, invenzione trovasse a capriccio il nome del più antico pittore,
„ e che poi, temendo di recargli pregiudizio alla buona fama , mo-,, tirando , eh’ aveva una moglie di mirabili bellezze , e che ne vive-„ va geloso , levasse il di lui nome, e lo ponesse con incertezza , sic-„ come al presente sta scritto .
Lorenzo Costa, Lodovico Marzolino
DETTO MARINO PITTORI .
,, Fu scritta la Vita di Lorenzo Costa da Giorgio Vasari p. z. e da„ Raffaello Borghini Riposo c. 339. e quantunque eglino la restrin-,, gesserò come in compendio , non talmente ciò fecero , che trala-„ sciassero alcuna delle cose più necessarie per farlo credere pittore,, eccellente , ed il miglior maestro dell’ età sua , siccome ci vien pre-„ dicalo da tanti altri Scrittori per tale , non meno che per amabile ,,, ed onorato cortigiano . ( Biond nob.Vitt.cart.ii.Superbi jîpp.c.1X1.„ Leandro Mlb. in Ferrar. Mario Equicol. Coment, di Mantova l. 4. )„ Ma sopra di tutti porta la palma 1 ’ esatto conto , che ne porge il,, conte Malvasia , erudito non meno , che esatto Scrittore de’ pitto-,, ri Bolognesi , il quale ( in parlando ( p. 1. a cart. 58. ) del Fran-,, eia, di cui il Costa su il più valente allievo in pittura, lo restitui-„ sce a Ferrara sua patria con 1 ’autorità di Filoteo Achillini, ove„ dice nel Viridario :
„ Vlpn lascio ( benché Ferrarese ) il Cosa ,
„ Stato in Bologna , qua fi la sua etade ,
„ V opra sua morirà quanto ha mageîìade &c.
„ dove il Bumaldi, che lo vorria far credere nato in Bologna di padre„ Ferrarese , non meno che Antonio di Paolo Masini, da cui il Costa
„ vie-
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