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^ tonio , e de’ suoi scolari , oltreché queste stampe non sono zr. ma jf.
5 ‘♦‘j • y, 37. Si riempia il vano , che ha lasciato il V asari , e vi st pongail nome di Alberto Aldegraes, che trovo nominato nels AbecedarioAlberto Aldograst, e nel catalogo degl’ intagliatori Aldograff, ed èdetto di Vesfalia, e che fiorisse nel 1551. La sua cifra è nella tavo-la A. al num. zr. Nella Raccolta delle stampe della libreria Corsini so-no circa a 200. pezzi di stampe di questo autore. Lo trovo da altrip nominato Arrigo Aldegraes. V. il Baldinucci dee.4. iec. 4. c.307.
r.432* Agg. alla nota 4. Coriolano fu padre di Bartolommeo , ed era Te-desco , e non Bolognese > Il P. Orlandi non I’ ha posto nel suo Abe-cedario , nè nel catalogo degl’intagliatori . Nel detto Abecedario* per altro si legge : Giovan Battista Coriolano Bolognese fratello del ca-valier Criflosano già descritto. Issa non lestamente non è descritto que-sto Cristofano , ma non è nè pur nominato. Nomina bensì una Tere-sa Maria Coriolana figliuola di Bartolommeo , che studiò sotto laSirani.
VITA DI ANTONIO DA S. SANGALLO.
P-43*-
P-439-
P.443.
P’447-
P.44S.
V. i9.T)ER onore d’ Antonio da s. Gallo voglio.avvertire, che ilJL cupolino della cupola della Madonna di Loreto, eh’ è d’un’architettura molto strana , non è di suo disegno , ma di Giacomo delDuca Siciliano .
V. ultimo. Di Giuliano Leno ha parlato il Vasari qui sopra a__»cart. 50. e 51.
V. 7. Di quest’ arco trionfale si può vedere la descrizione nel prin-cipio della Vita di Batista Franco nel tom. 1 il. a c. 53.
V. zi. 1 Trincisi conducono gli uomini a quelle grandezze , che vo-gliono , come dice qui il Vasari, ma non alla virtù quanto all T intrin-seco , nò alla stima quanto ali’ esterno , ma fanno perdere 1’ una, e1’ altra , e non sanno a se onore .
Agg. alla nota . Il Vasari aveva raccolto una gran massa di disegnidi questi Sangalli. Tra questi vi eran molti pensierini fan Pietro Va-ticano , e molti di Giuliano per la facciata di s. Lorenzo di Firenze,e la pianta d’ un pezzo di questa città verso la porta a’ Pinti , dove iMedici pensavano col suo disegno di fare un gran palazzo , il quale di-segno é molto curioso.Molti,e per poco tutti questi disegni raccolti dalVasari fon venuti in potere del sig. Mariette - Anche appresso il ce-lebre signor cavaliere Gio, Antonio Pecci si trova un libro intierooriginale di disegni, ed’ architetture di Giuliano, zio di quest’ An-tonio , il qual libro è stimabilissimo .
VITA DI GIULIO ROMANO.
P.AAQ #'”•34 f~~\ Uesta s. Margherita è stata intagliata da Filippo TommasinInel 1589. e dedicatalo. Baptifìee Baimundo Gallo , e poi daLuigi Surugue . Il sig. Lepisiè nel catalogo ragionato de*quadri del Re tom.i. a c.92. riferisce,che Pietro Dan racconta nel suoTesoro delle maraviglie di Fontanablò , che un Signore Fiorentino nefece un presente alla chiesa di s. Martino de’ Campi di Parigi, don-de