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Tomo secondo.
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dini de' soldati Romani, sono stati intagliati da Pietro Santi Eartoli,e parimente da A. B. Stella, come si ha dal Richardson tom. ti 1 .pag.692. Io non so chi sia questo Stella , conoscendo Jacopo pittore dimerito , e Claudio , che fu buono intagliatore , e del quale abbiamo lacrocifissione di Gesù Cristo,invenzione di spicco!» Pulsino. Ne abbiamoanche una stampa di Diana Mantovana , dedicata a Scipione Gonza-ga . Il Felibien suddetto crede , che questi stucchi sieno una copia de'N bassirilievi della colonna Trajana ; il che non è vero , perché sono suquel gusto , ma d’invenzione di Giulio , quanto alla disposizione del-le figure , le quali ha vestite , come quelle di detta colonna .

^fgg- a ^ a n ° ta - Pur una stampa molto stimabile si trova della dettaDiana Mantonavana , e dedicata nel 1575. a Claudio Gonzaga , doveFebo col suo carro sorge dal mare , che il Vaiar! dice , che spuntada’ poggi -

V. 29. Accennando qui il Vasari altre stanze, forse intende del-le stanze oscure, che corrispondono sulla galleria , e che ora non

sono custodite , e stanno esposte a chi vi vuole entrare , e perciò le_»

pitture son poco conservate . In una di esse è Apollo con Marsia, ein un’ altra Orfeo, che suona davanti a Plotone , delle quali pittureabbiamo le stampe . L’altre poi, che rispondono sul giardino , sonoluminose , e stanno serrate , e però le pitture de’ Giganti, e di Psichee di Venere , e degli Orazj , e de’ Curiazj &c. sono in buono stato .

xAgg- itila nota . Il padre del Richardson (tom. nl.c. 694. ) avevauna copia di questa caduta de’ Giganti, fatta dal Rubens, e colorita aolio di chiaroscuro .

V. ti. Il ritrovamento del sangue di Gesù Cristo patisce gravissimedifficoltà , e son note le controversie teologiche insorte circa al seco-lo xv. nella Chiesa .

xAgg. alla not. 1. Questa tavola su traportata non so come in Inghil-terra , e alla morte del Re Carlo I. la comprò Jabach per il Re di Fran-cia . Ella è ben conservata fino al presente , come si legge nel datalo»go del sig. Lepisiè tom. i.ac. in.

V. 28. Le carte delle battaglie sono intagliate eccellentemente, cin alcune è scrittoi. R. MANTUANUS. IN. ma non si conosce bene ,se dica I. R. ovvero I. B. Se si legge I. R. vorrebbe dire JULIUS RO-MANUS , il che concorderebbe con quell’ invenit , ma scorda col Man~tuanus , se non si volesse dire, aver Giulio col lungo domicilio,e l’aver-vi comprato degli stabili, e fabbricatasi una casa, acquistata la cittadi-nanza di Mantova . Se si legga I. B. potrebbe dire Johannes Baptiîìa ;ma non si accorda con quell’ invenit , perche l’invenzione si crede diGiulio Romano , per quello , che ne dice qui il Vasari. Ma il P. Or»landi nella spiegazione delle cifre degli intagliatori , dietro all’Abe-cedario, alla I.B.M. asserisce , che Ciò : Batista Mantov ano fu scolaro diGiulio Romano : intagliò di propria invenzione /’ incendio di Troja , edaltre stampe . Ma nell'Abecedario dice solamente, che intagliò questecarte, che furono le più. studiate , ed erudite , che abbia fatte . Tutta-via sono intagliate in maniera talmente superiore alla sua consueta ,che pare impossibile , che sieno opera sua . E in effetto in alcune silegge rGEORGIUS PENGZ PIGTOR NURINBERG. FACIEBATANNO MDXXXIX, del qual professore si è parlato in questo tomo a

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