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Tomo terzo.
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Vita di Girolamo da Carpi. 2Z

Ma se le donne sì bene fanno fare gli uomini vivi, che maravi-glia 3 che quelle , che vogliono 3 sappiano ancor fargli sì bene dipin-ti ? Ma tornando a Giulio Campo 3 del quale ho detto 3 che queste Mtn epert dtl C»v*-giovani donne fono discepolo 3 oltre ali'altre cose 3 una tela 3 che P 0 'ha fatto per coprimento dell’organo della chiesa cattedrale 3 è la-vorata con molto studio , e gran numero di figure a tempera dellestorie d' Ester 3 e Assuero 3 con la crocifissione d' Aman . E nellamedesima chiesa è di sua mano ali'altare di san Michele una grazio-sa tavola. Ma perché esso Giulio ancor vive 3 non dirò al presentealtro dell’opere sue. Furono Cremonesi parimente Geremia sculto-re 3 del quale facemmo menzione nella vita del Filatelo 1 , e il qualeha fatto una grande opera di marmo in san Lorenzo 3 luogo de’ mo-naci di monte Oliveto , e Giovanni Pedoni z , che ha fatto mol- Gio. Pedoni.te cose in Cremona 3 e in Brescia ; e particolarmente in casa del si-gnor Eliseo Raimondo 3 molte cose , che sono belle 3 e laudabili .

In Brescia ancora fono stati 3 e fono persone eccellentissime nel-le cose del disegno 3 e fra gli altri Jeronimo Romanino 3 ha sette in Rintanino, e Mertuquella città infinite opere 3 e la tavola 3 che è in sen Francesco ali’ re ' Cr< ’^ r, ** w *

altar maggiore 3 che è assai buona pittura 3 è di sua mano 3 e pari-mente i portegli 3 che la chiudono 3 i quali sono dipinti a temperadi dentro 3 e di fuori : è similmente sua opera un’ altra tavola lavo-rata a olio 3 che è molto bella 3 e vi si veggiono sorte imitate le co-se naturali. Ma più valente di costui su Alessandro Moretto 4 3 ilquale dipinse a fresco , sotto I’ arco di porta strusciata 3 la trastazio-ne de’ corpi de’ ss. Faustino , e Jovita con alcune mucchie di figure ,che accompagnano que’corpi molto bene. In s. Nazzaro pur di Bre-scia 3 fece alcune opere 3 e altre in s. Gelso 3 che sono ragionevoli;e una tavola in s. Piero in Oliveto 3 che è molto vaga . In Milanonelle case della zecca è di mano del detto Alessandro in un quadrola conversione di s. Paolo 3 e altre teste molto naturali 5 e molto be-ne abbigliate di drappi 3 e vestimenti 3 perciocché si dilettò moltocostui di contraffare drappi d’ oro 3 d’argento 3 velluti , damaschi ,e altri drappi di tutte le sorte ; i quali usò di porre con molta dili-genza addosso alle figure . Le teste di mano di costui sono vivissime ,

T. ///. D e ten.

1 II Vasari prese qui uno sbaglioper difetto di memoria , perchénella Vita d’Antonio Fdarete nonha fatto menzione di questo Gere-mia, e né pur credo che stabbianominato mai. Ma è da compatirein questa immensa foraggine di no-tizie , se non le aveva tutte presen-ti alla mente . Nell’Abecedario pa-rimente nonio trovo nominato.

2 Viveva il Pedoni circa al 15 Ho.

3 Fu il Romanino eccellente pit-tore lui gusto di Istriano . Parla dilui l’Averoldi nelle Titturescelte diBrescia , e il cav. Ridolfi part. 1. ac. 252.

4 Alessandro Bonvicini detto ilMoretto nacque nel 1514. Fu scola-re di Tiziano , ed emulo del Roma-nino . V. il Ridolfi par.i. a c.246.