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Tomo terzo.
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Allievi Jel Grillan,rajc .

Michele avantiartto, che gli fi* com->a^no .

40 Q_u arta Parte.

vano ogni anno armeggiare» e tenere in sesta la città ; ed insom-raa si lavorava in bottega sua di tutte le cose ; onde molti giovanila frequentavano, imparando ciascuno que Ilo che più gli piaceva.Onde Antonio del Cerajolo , essendo stato con Lorenzo di Credi,e poi con Ridosso, ritiratosi da per se fece molte opere, e ritrattidi naturale . In s. Jacopo trafossi è di mano di questo Antonio inuna tavola fan Francesco , e santa Maddalena a pie d un Crocifissi) ;e ne Servi, dietro alialtar maggiore 1 , un san Michelagnolo ritrat-to dal Grillandajo nell ossa di santa Maria Nuova . Fu anche disce-polo di Ridosso , e si portò benissimo, Marrano da Pesista , di ma-no del quale è un quadro di nostra Donna con Cristo fanciullo,santa Lisabetta , e san Giovanni molto ben fatti, nella detta cap-pella di palazzo, che già dipinse Ridosso alla Signoria. II medesi-mo dipinse di chiaroscuro tutta la casa di Carlo Ginori nella stra-da , che ha da quella famiglia il nome , facendovi storie de' fatti diSansone con bellissima maniera 2 . E se costui avesse avuto più lun-ga vita , che non ebbe , sarebbe riuscito eccellente . Discepolo pari-mente di Ridosso fu Toto del Nunziata, il quale fece in s. PieroScheraggio con Ridosso una tavola di nostra Donna col figliuolo inbraccio, e due Santi. Ma sopra tutti gli altri fu carissimo a Riddi-lo un discepolo di Lorenzo di Credi, il quale stette anco con An-tonio del Cerajolo, chiamato Michele , per essere dottima natura,e giovane , che conducea le sue opere con fierezza , e senza stento .Costui dunque, seguitando la maniera di Ridosso, lo raggiunse dimaniera, che dove avea da lui a principio il terzo dellutile, sicondussero a fare insieme 1 opere a metà del guadagno. Osservòsèmpre Michele, Ridosso come padre, e lamò, e fu da lui ama-to di maniera, che come cosa di lui è stato sempre, ed è ancora ,non per altro cognome conosciuto, che per Michele di Ridosso.Costoro dico, che s amarono come padre, e figliuolo , lavoraronoinfinite opere insieme, e di compagnia . E prima per la chiesa dis. Felice in piazza, luogo allora de'monaci di Camaldoli, dipin-sero in una tavola , Cristo , e la nostra Donna in aria , che preganoDio Padre per il popolo da bastò, dove sono inginocchioni alcuniSanti. In santa Felicita fecero due cappelle a fresco , tirate viapraticamente : in una è Cristo morto con le Marie , e nell altra 1 As-sunta con alcuni Santi. Nella chiesa delle monache di lànt Jacopodalle Murate fecero una tavola per il vescovo di Cortona de Bonafe :e dentro al monasteri» delle donne di Riposi, in un'altra tavolarlanostra Donna , e certi Santi. Alla cappella de'Segni sotto Porga-no, nella chiesa di s. Spirito fecero similmente in una tavola la no-stra

t Questo altare è stato fatto tut- 2 Son perite queste pitture dito di marmi senza tavola, o ve- Sansone .run altra pittura.