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Tomo terzo.
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Vita di Batista Franco. 57

il bastione di Milano tolto a nemici. Nel frontone, che rimanevaalle spalle di chi entrava 1 era il detto signore Giovanni a cavallosotto le mura di Milano, che giostrando a singolar battaglia conun cavaliere , lo passiva da banda a banda con la sonda. Sopra lacornice maggiore, che va a trovare il fine dell astia cornice, do-ve posa il frontespizio , in un' altra storia grande fatta da Batista conmolta diligenza, era nel mezzo Carlo V- imperatore, che coro-nato di lauro sedeva sopra uno scoglio con lo scettro in mano: e-a' piedi gli giaceva il fiume Eetis con un vaso , che versava da duebocche ; e accanto a questo era il fiume Danubio , che con settebocche versava le sue acque nel mare . Io non sarò qui menzione d' uninfinito numero di statue, che in questo arco accompagnavano ledette , ed altre pitture ; perciocché bastandomi dire al presente quel-lo , che appartiene a Batista Franco, non è mio uffizio quello rac-contare, che da altri nel!apparato di quelle nozze su scritto lun.gamente ; senza che essendosi parlato dove facea bisogno de mae-stri delle dette statue, superfluo sarebbe qualunque cosa qui senedicesse, e massimamente non essendo le dette statue in piedi, ondepossano esser vedute, e considerate . Ma tornando a Batista , la mi-glior colà, che facesse in quelle nozze , fu uno de i dieci soprad-detti quadri, che erano nell apparato del maggior cortile del pa-lazzo deMedici ; nel quale fece di chiaroscuro il duca Cosimo in-vestito di tutte le ducali insegne . Ma con tutto , che vi usasse di-ligenza , su superato dal Bronzino, e da altri, che avevano mancodisegno di lui, nell invenzione , nella fierezza , e nel maneggiareil chiaroscuro ; attesoché ( come s è detto altra volta ) le pitturevogliono essere condotte facili , e poste le cose a luoghi loro congiudizio, e senza un certo stento, e fatica , che fa le cose pareredure, e crude: oltrachè il troppo ricercarle lesa molte volte ve-nir tinte, e le guasta ; perciocché lo star loro tanto attorno toglietutto quel buono, che suole fare la facilità , e la grazia , e la fierez-za , le quali cose , ancorché in gran parte vengano, e sabbiano daNatura , si possono anco in parte acquistare dallo studio , e dall* ar-te . Essendo poi Batista condotto da Ridolfo Grillandajo alla Ma-donna di Versogli in Valdichiana , il qual luogo era già membro delmonasterio degli Angeli di Firenze dellordine di Camaldoli,oggi è capo da se in cambio del monasterio di s. Benedetto , che fuper 1' assedio di Firenze rovinato fuor della porta a Pinti; vi fecele già dette storie del chiostro, mentre Ridosso faceva la tavola »e gli ornamenti dell altar maggiore ; e quelle finite , Comesè det-to nella Vita di Ridosso, aaornarono daltre pitture quel sentoluogo , che è molto celebre , e nominato per i molti miracoli, chevi fa la Vergine madre del Figliuol di Dio. Dopo tornato BatistaT. III. H a Ro-

Soverchia diligenzail ptìt «elle volte fadanno ,