Vita vi Giovanfrancesco Rustici. 7$
cercarlo, quando vide, colui averlo trovato, disse : Il Mondo è trop-po buono : durerà poco. Era uomoGiovanfrancesco di somma bon- Caritativo, e di »■tà , ed amorevolissimo de' poveri ; onde non lasciava mai partire da nora,t tostimi -se niuno sconsolato ; anzi tenendo i danari in un paniere , o pochi ,o assai, che n’avesse j ne dava secondo il poter suo a chiunque glie-ne chiedeva . Perché veggendolo un povero, che spesso andava alui per la limosina, andar sempre a quel paniere, disse pensandonon essere udito : Oh Dio , se io avessi in camera quello, che è dentroa quel paniere , acconcerei pure i fatti miei. Giovanfrancesco, uden-dolo , poiché 1’ ebbe alquanto guardato fisso , disse : Vien quà , i vo’contentarti. E così votatogli in un lembo della cappa il paniere ,disse : Va’ che sii benedetto. E poco appresto mandò a Niccolò Buonisuo amicissimo , il quale faceva tutti i fatti suoi, per danari; ilquale Niccolò , che teneva conto di sue ricolte, de’danari di mon-te , e vendeva le robe a’ tempi ; aveva per costume , secondo cheesso Rustico voleva , dargli ogni settimana tanti danari ; i quali te-nendo poi Giovanfrancesco nella cassetta del calamajo senza chiave,ne toglieva di mano in mano chi voleva, per spendergli ne’ biso-gni di casa , secondo che occorreva . Ma tornando alle sue opere,fece Giovanfrancesco un bellissimo Crocifisso di legno, grande quantoil vivo per mandarlo in Francia; ma rimase a Niccolò Buoni infic-ine con altre cose di bassirilievi, e disegni, che son oggi appressodi lui, quando disegnò partirsi di Firenze , parendogli, che lastanza non facesse per lui, e pensando di mutare, insieme col paese ,fortuna. Al duca Giuliano, dal quale su sempre molto favorito, e tema ritratti, efece la testa di lui in profilo di mezzo rilievo , e la gettò di bronzo , b *!s\ rilievi simatis-che fu tenuta cosa singolare ; la quale è oggi in casa di M. Alestàn- s tmt ’dro di M Ottaviano de’ Medici. A Ruberto di Filippo Lippi pit-tore , il quale su suo discepolo, diede Giovanfrancesco molte opere disua mano di bassirilievi, e modelli, e disegni : e fra 1’ altre in piùquadri una Leda, un’Europa, un Nettuno, ed un bellissimo Vul-cano, ed un altro quadretto di bassorilievo, dove è un uomo nudoa cavallo , che è bellissimo ; il quale quadro è oggi nello scritto-io di don Silvano Razzi negli Angeli. Fece il medesimo una bel-lissima femmina di bronzo alta due braccia, finta per una Grazia, chesi premeva una poppa ; ma questa non si sa dove capitasse ; néin mano , di cui si tr.ovi. De’suoi cavalli di terra con uomini so-pra , e sotto , simili a i già detti, ne sono molti per le case de*cittadini; i quali furono da lui, che era corte fissi mo , e non comeil più di simili uomini, avaro , e scortese , a diversi suoi amici do-nati . E Dionigi da Diaccerò , gentiluomo onorato , e dabbene , chetenne ancor egli, siccome Niccolò Buoni, i conti di Giovanfrancesco,e gli fu amico , ebbe da lui molti bassirilievi. Non fu mai il più pia-cevole , e capriccioso uomo di Giovanfrancesco , né chi più si di.'et.
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