Band 
Tomo terzo.
Seite
78
JPEG-Download
 

N o w i de''detU Cazzuti*

Se^ue ladelle cene

78 Q_uarta Parte.

un muratore . Perché presa con quella mestola, ovvero cazzuola al-quanto di quella calcina, la cacciò tutta in LioccaaFeo, che da unaltro aspettava a bocca aperta un gran boccone di ricotta. Il chevedendo la brigata, si cominciò a gridare : Cazzuola, cazzuola . Crean-dosi dunque per questo accidente la detta Compagnia, fu ordina-to , che in tutti gli uomini di quella fossero ventiquattro, dodicidi quelli, che andavano , come in que tempi si diceva , per la mag-giore 1 , e dodici per la minore , e che linsegna di quella foss- unacazzuola , alla quale aggiunsero poi quelle botticine nere , che hannoil capo grosso , e la coda , le quali si chiamano in Toscana cazzuo-le. Il loro avvocato era santAndrea, il giorno della cui festa ce-lebravano solennemente facendo una cena , e convito , secondocongregati i loro capitoli, bellilsimo. I primi di questa Compagnia , che anda-vano per la maggiore , furono Jacopo Bottegai, Francesco Rucellai ,Domenico suo fratello , Gio. Batista Ginori, Girolamo del Giocon-do , Giovanni Miniati, Niccolò del Barbigia , Mezzabotte suo fra-tello , Cosimo da Panzano, Matteo suo fratello, Marco Jacopi,Pieraccino Bartoli ; e per la minore, fer Bastiano Sagginotti, ferRaffaello del Beccajo , fer Cecchino de profumi , Giuliano Bu-giardini pittore, Francesco Granacci pittore, Giovan FrancescoRustici , Feo gobbo , il Talina sonatore «suo compagno, Pierinopiffero , Giovanni trombone, e il Ba)a bombardiere. Gli aderen-ti furono Bernardino di Giordano, il Talano, il Cajano , mae-stro Giacomo del Bientina , e messer Gio. Batista di Cristofanoottonajo , araldi ambidue della Signoria , Buon Poc ci, e Dome-nico Barlaccia 2 . E non passarono molti anni ( tanto andò crescen-do in nome ) facendo feste , e buontempi, che furono fatti di es-sa Compagnia della Cazzuola il signor Giuliano de Medici , (st-rangolo Benvenuti , Giovanni Canigiani , Giovanni Serristori ,Giovanni Gaddi , Giovanni Bandirsi, Luigi Martelli , Paolo daRomena , e Filippo Pandolsini gobbo. E con questi in una mede-sima mano, come aderenti, Andrea del Sarto dipintore , Bartolom-meo trombone musico , fer Bernardo Pifanelli, Pietro cimatore,il Gemma merciajo , ed ultimamente maestro Manente da s. Gio-vanni medico. Le feste, che costoro feciono in diversi tempi, fu-rono infinite, ma ne dirò solo alcune poche per chi non fa 1 usodi queste Compagnie , che oggi sono , come si è detto, quasi delnarrativa tutto dismesse . La prima Cazzuola fu da s. Maria Nuova , dove di-' cetnmo disopra 3 , che furono gettate di bronzo le porte di s. Giovan-

ni : quivi dico avendo il Signore della Compagnia comandato, cheognuno doveste trovarsi vestito in che abito gli piaceva , con que-sto ,

x affidar per la maggiore . V. le vole , che le sue facezie furono rac-note al Malmantile cant.i. st.3. colte, e date alle stampe.

2 II Barlacchia era tanto piace- 3 Tom.i. a c. 21 j.