Band 
Tomo terzo.
Seite
83
JPEG-Download
 

Vita di Giovanfkan cesco Rustici. 83

della Corte, si dice , che Giovanfrancesco trovandosi vecchio, e nonmolto agiato, si viveva, non avendo altro , del frutto , che traevadel fitto di quel gran palagio , e casamento , che aveva avuto a go-dersi dalla liberalità del re Francesco . Ma la fortuna , non conten-ta di quanto aveva insino ali' ora quell’ uomo sopportato , gli die-de , oltre ali’ altre , un’ altra grandissima percossa : perché avendodonato il re Enrico quel palagio al signor Piero Strozzi» si sareb - Sovvenuta nella wc-be trovato Giovanfrancesco a pessimo termine ; ma la pietà di quel ehiaja d* r tetroSignore» al quale increbbe molto della fortuna del Rustico» che se §tr-,r.r>,.gli diede a conoscere , gli venne nel maggior bisogno a tempo ; im-perocché il signor Piero mandandolo a una badia » o altro luogo,che si susse » del fratello 1 » non solamente sovvenne la povera vec-chiezza di Giovanfrancesco » ma lo fece servire » e governare » se-condo che la sua molta virtù meritava » insino ali’ ultimo della vita .

Morì Giovanfrancesco d’anni ottanta » e le sue cose rimasero per lamaggior parte al detto signor Piero Strozzi. Non tacerò essermivenuto a notizia » che mentre Antonio Mini 3 discepolo del Bonar-roti dimorò in Francia » e fu da Giovanfrancesco trattenuto » eaccarezzato in Parigi » vennero in mano di esso Rustici alcunicartoni » disegni » e modelli di mano di Michelagnolo » de’ qualiuna parte ebbe Benvenuto Cellini scultore » mentre stette in Fran-cia» il quale gli ha condotti a Fiorenza • Fu Giovanfrancesco » co-me si è detto > non pure senza pari nelle cose di getto » ma costuma-lissimo , di somma bontà , e molto amatore de’ poveri » onde non èmaraviglia» se fu con molta liberalità sovvenuto nel suo maggiorbisogno di danari, e d’ogni altra cosà dal détto signor Piero » pe-rò che è sopra ogni verità verissimo » che in mille doppj, eziandioin questa vita » sono ristorate le cose » che al prossimo si fanno perDio. Disegnò il Rustico benissimo» come» oltre al nostro libro» si puòvedere in quello de’ disegni del molto reverendo don VincenzioBorghi ni. Il sopraddetto Lorenzo Naldini» cognominato Guazzetto » Guazzetto suoallU-difcepolo del Rustico ha in Francia molte cose lavorato ottimamente vo estro in Francia.di scultura » ma non ho potuto sapere i particolari» come né anco tuttel’opere del suo maestro; il quale si può credere»che non stesse tanti anniin Francia quasi ozioso , né sempre intorno a quel suo cavallo . Avevail detto Lorenzo alcune case suor della porta a Sangallo ne’ borghi,che furono per l’assedio di Firenze rovinati » che gli furono insiemecon l’altre dal popolo gettate per terra ; la qual cosà gli dolse tan-to » che tornando egli a rivedere la patria l’anno 1540. quando fuvicino a Fiorenza un quarto di miglio » si mise la capperuccia d’ unasua cappa in capo » e si coprì gli occhi per non vedere disfatto quel

L 2 bor-

x II card. Lorenzo Strozzi fra- glio di Francia .testo di Pietro maresciallo , e di 2 Del Mini ha parlato il VasariLeone priore di Capoa , e ammira- nel tom. il. a 0,279.