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Tomo terzo.
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Pasi'o a'servigjduca Pier Luigiopere in Kepi .

irò Q^u axta Parte.

muro; onde gli riuscì bella pittura» e molto lodata; e Fra laltreè tenuta bonifîìma figura il ritratto » che vi fece del detto mae-stro Filippo con le mani giunte. E perché Francesco stava , come r' èdetto , col cardinale Salviati, ed era conosciuto per suo creato , co-minciando a essere chiamato 9 e non conosciuto per altro » che perCecchino Salviati, ha avuto insino alla morte questo cognome. Es-sendo morto papa Clemente VII., e creato Paolo III., fece dipi-gnere M. Lindo Altoviti nella facciata della sua casa in ponte santAgnolo da Francesco 1 arme 1 di detto nuovo Pontefice con alcunefigure grandi, e ignude , che piacquero infinitamente . Ritrasse ne*medesimi tempi il detto M. Bindo » che su una molto buona figura»e un bel ritratto ; ma questo fu poi mandato alla sua villa di san Mi^»zano in Valdarno , dove è ancora 2 . Dopo fece per la chiesa di sanFrancesco a Ripa una bellissima tavola a olio d' una Nunziata , chesu condotta con grandissima diligenza. Fieli' andata di Carlo V- aRoma Panno 1535. fece per Antonio da Sangallo alcune storie dichiaroscuro , che furono poste nell arco , che su fatto a fan Marco.Le quali pitture > come sè detto in altro luogo » furono le migliori »che fossero in tutto quell' apparato . Volendo poi il signor Pier Lui-del gi Farnese » fatto allora signor di Nepi, adornare quella città di'* * nuove muraglie » e pitture » prese al suo servizio Francesco» dan-dogli le stanze in Belvedere » dove gli fece in tele grandi alcune sto-rie a guazzo de' fatti d Alessandro Magno , che furono poi in Fian-dra meste in opera di panni d'arazzo . F 4 ce al medesimo Signor diNepi una grande , e bellissima stufa con molte storie » e figure la-vorate in fresco . Dopo essendo il medesimo fatto Duca di Castro »nel fare la prima entrata su fatto con ordine di Francesco un bollisi,fimo » e ricco apparato in quella città, e un arco alla porta tuttopieno di storie, e di figure » e statue fatte con molto giudizio davalentuomini, e in particolare da Alessandro detto Scherano sculto-re da Settignano . Un altro arco a uso di facciata fu fatto al Petro*ne , ed un altro alla piazza » che quanto al legname furono condottida Batista Lotticeli! ; e oltre ali altre cose fece in questo apparatoFrancesco una bella scena » e prospettiva per una commedia » chefi recitò.

Avendo ne medesimi tempi Giulio Camillo 3 » che allora si tro-vava in Roma, fatto un libro di sue composizioni per mandarlo aire Francesco di Francia » lo fece tutto storiare a Francesco Salviati »che vi mise quanta più diligenza è possibile mettere in simile opera .Il cardinal Salviati » avendo desiderio avere un quadro di legni tin-ti »

1 Larme di Paolo III. che è nel-la facciata del palazzo Altoviti aponte s. Angelo,ora è di stucco , ela dipinta da Cecchino è andata ma.

le, e naturalmente farà sotto quel-la di rilievo.

% Questa tavola non v è più .

3 Letterato molto celebre .