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Tomo terzo.
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iiî Q_tf arta Parte.

ducale in capo al duca Cofimo. Ma venendo voglia a Francesco ,prima» che lavesse finita » dandare a Venezia» la lasciò a CarloPortegli da Loro 1 » che la finì secondo il disegno di Francesco ; ilquale disegno con molti altri del medesimo è nel nostro libro .Partito Francesco di Firenze, e condottosi a Bologna» vi trovò Gior-gio Vasari » che di due giorni era tornato da Camaldoli ; dove_*aveva finito le due tavole » che sono nel tramezzo della chiesa > ecominciata quella dell' altare maggiore » e dava ordine di fare tretavole grandi per lo reset toro de padri di s. Michele in Bosco » do-ve tenne seco Francesco d-ue giorni ; nel qual tempo fecero operaalcuni amici suoi » che gli fosse allogata una tavola » che avevanoda far fare gli uomini dello spedale della Morte . Ma con tutto ,che il Salviati ne facesse un bellissimo disegno » quelli uomini, co-me poco intendenti » non seppono conoscere 1 occasione » che loroaveva mandata M. Domeneddio » di potere avere un opera di manod un valentuomo in Bologna . Perché partendosi Francesco quasisdegnato > lasciò in mano di Girolamo Fagiuoli 2 alcuni disegnimolto belli , perché intagliasse in rame » e gli facesse stampare .opera in veneti* ben E giunto in Venezia» fu raccolto cortesemente dal patriarca Gri-t/tattato dal Patriar* mini » e da M. Vettor suo fratello» che gli fecero infinite carez-CJi ' ze ; al quale patriarca» dopo pochi giorni » fece a olio in uno ot-

tangolo di quattro braccia una belli dima Psiche » alla quale » come aDea » per le sue bellezze fono offerti incensi » e voti ; il quale ot-tangoso fu posto in un salotto della casa di quel Signore ; dove è unpalco » nel cui mezzo girano alcuni festoni fatti da Cammillo Man-tovano ì » pittore in far paesi » fiori , fiondi, frutti » ed altrefatte cose » eccellente ; su posto dico il detto ottangolo in mezzo diquattro quadri di braccia due » e mezzo i uno » setti di storie dellamedesima Psiche » come si disse nel.a Vita dal Ganga » da Francescoda Furi! 4 ; il quale ottangolo é non solo pisi bello senza compara-zione di detti quattro quadri» ma la più beliopera di pittura»che sia in tutta Venezia. Dopo fece in una camera» dove Gio-vanni Ricamatoti da Udine 4 5 aveva- set to molte cose di stucchi» al-cune figurette a fresco ignude » e vestite » che sono molto grazio-se . Parimente in una tavola » che fece alle monache del CorpusDomini in Venezia» dipinse con molta diligenza un Cristo morto»

con

4 Mentovato dal Vasari nel to-mo il. a c.68z. Questo pittore, co-me molti altri senza numero, mancanell Abecedario pittorico.

5 Questi è il famoso Gio da Udi-ne , di cui è la Vita qui poco ad-dietro .

1 Carlo Portegli da Loro terradeiValdarno su scolare di RidossoGrillandajo , come si è detto sopra acart. 42 .

2 Del Fagiuoli ha fatto menzio-ne il Vasari nel tom.il. a c.;z6.

3 Di questo Cammillo non trovofatta menzione altrove.