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Tomo terzo.
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Vita di Francesco de* Salvia’ti.' if-j

Con le Marie : ed un angelo in aria , che ha i misterj della Passio-ne in mano .

Fece il ritratto di M. Pietro Aretino 1 , che come cosa rara , Ritrae Pietre Are-fù da qual poeta mandato al re Francesco con alcuni versi in lo- tin *’de di chi 1 ’aveva dipinto - Alle monache di «. Cristina di Bolognadell’ ordine di Camaldoli dipinse il medesimo Salviati, pregato dadon Gio. Francesco da Bagno loro confessore , una tavola con mol-te figure , che è nella chiesa di quel monasterio , veramente bel-lissima . Essendo poi venuto a fastidio il vivere di Venezia a France-sco , come a colui, che si ricordava di quel di Roma ; e parendogli,che quella stanza non fosse per gli uomini del disegno, sene partìper tornare a Roma - E dato una giravolta da Verona , e da Man- jjopo aver.fiorfiptrtova , veggendo in una quelle molte antichità , che vi sono , e Lombardia toma aiteli’ altra 1 ’ opere di Giulio Romano , per la via di Romagna_jsene tornò a Roma , e vi giunse 1 ' anno 1541. Quivi posatosi alquan-to , le prime opere, che fece, furono il ritratto di M.GiovanniCaddi, e quello di M- Annibal Caro 1 , suoi amicissimi. E quellifiniti, fece per la cappella de’ Cherici di Camera , nel palazzo delPapa , una molto bella tavola : e nella chiesa de’ Tedeschi comin-ciò una cappella a fresco per un mercatante di quella nazione , facen-do , disopra nella volta , degli apostoli, che ricevono lo Spirito san-to, e in un quadro , che è nel mezzo alto, Gesù Cristo, che risuscita ,con i soldati tramortiti intorno al sepolcro in diverse attitudini, eche scortano con gagliarda, e bella maniera. Da una banda fecesanto Stefano , e dall’ altra s. Giorgio in due nicchie ; da basso feces. Giovanni limosinarlo , che dà la limosina a un poverello nudo , esia accanto la Carità : e dall’ altro lato s. Alberto frate Carmelitanoin mezzo alla Loica, e alla Prudenza • E nella tavola grande feceultimamente a fresco Cristo morto j con le Marie 3 - Avendo Fran-cesco fatto amicizia con Piero di Marcone orefice Fiorentino , e di-venutogli compare , fece alla comare, e moglie di esso Piero , do-po il parto, un presente d’un bellissimo disegno per dipignerloinun di que’ tondi, ne i quali si porta da mangiare alle donne di parto ;nel quale disegno era in un partimento riquadrato , e accomo- m -/f ' r

dato sotto e sopra, con bellissime figure, la vita dell’uomo , cioè dell'umana vita.tutte 1’ età della vita umana, che posavano ciascuna sopra diversifestoni appropriati a quella età secondo il tempo ; nel quale bizzarrofpartimento erano accomodati in due ovati bislunghi la figura del So-T.IIL P le, e

1 Quanto Pietro Aretino fosse rato celebre , e segretario di monf.amico di Francesco Salviati, si rae- Gio. Gaddi.

coglie dalle lettere di Pietro diret- 3 Queste pitture hanno patitote al medesimo Salviati, che sono molto nel colorito , e particolar-nel tomo 3. delle pittoriche . mente la tavola dell’ altare.

r Annibal Caro poeta , e lette-