Vita di DamiellO Ricciarelli da Volt. 135cconfeflândo la fatica» che aveva durata in quest’ opera » e temendodli quello , che gli avvenne j e di non estere biasimato ; fece per suocapriccio , e quasi per sua difensione , lotto i piedi di detti due San.tii » due storiette di stucco di balforilievo, nelle quali volle mo-strare 3 che essendo suoi amici Michelagnolo Bonarrori» e fra Lassanodtel Piombo ( 1’ opere de’ quali andava imitando , e olîèrvando iprecetti ) sebbene faceva adagio , e con ritento , nondimeno il suoimitare quei due uomini poteva bastare a difenderlo da i morsi de.g^li invidiosi j e maligni ; la mala natura de’quali è forza > ancorchélcnro non paja , che si scuopra . In una dico di queste storiette 1 fecemolte figure di satiri, che a una stadera pesano gambe , braccia , ealltre membra di figure , per ridurre al netto quelle, che sono agnu sto peso, e stanno bene e per dare le cattive a Michelagnolo ,e fra Lassano, che le vanno conferendo. Nell’ altra è Michelagno-Ico » che si guarda in uno specchio» di che il significato è chiariss-imo 2 . Fece similmente in due angoli dell’ arco dalla banda di fuoridiue ignudi di chiaroscuro , che sono della medesima bontà , "che fo-rno 1’ altre figure di quell’ opera ; la quale scoperta che fu , dopo sìluingo tempo» fu molto lodata » e tenuta lavoro bellissmo » e diffici-le: , e il suo maestro eccellentissimo. Dopo questa cappella gli feceAllesiandro cardinale Farnese in una stanza del suo palazzo, cioè infusi cantone » sotto uno di que’ palchi ricchissimi » fatti con ordine dimaestro Antonio da Sangallo a tre cameroni, che sono in fila , fareum fregio di pittura bellissimo con una storia di figure per ogni fac-ciia ; che furono un trionfo di Bacco bellissimo » una caccia » e altrestimili» che molto sodisfecero a quel cardinale; il quale , oltre ciò»glli fece fare in più luoghi di quel fregio un liocorno in diversi mo-di! in grembo a una vergine » che è l’impresa di quella illustrissimafamiglia ; la quale opera fu cagione » che quel Signore » il quale èsempre stato amatore di tutti gli uomini rari, e virtuosi , lo lavorisi.
se sem-
1 Questo primo bassorilievo nonpaare , che sia stato ben descritto dalV r asari, poiché è vero , che vi sonoi satiri, che staccano le figure , eadì una stadera pesano , non gambe,e [braccia &c. ma figura per figuradii quelle comprese nella pittura—,desila cappella , e trovatele di giù-stco peso cacciano via i satiri ninnicideel rir-orp . Evvi scritto in Greco :TIEAstMEN BION NTN AH TEAOIOTA-T<oc , cioè : Rìdiamo la vita degliuoimini , e ora ìpiù redicolosa \ cheil P. Montsocon a cart.229. del suofistiano traduce : Rìdemus vitam bo-nr.inum , nunc autem ii ridiculijjìmi
funt . L’ altro bassorilievo non v’ èpiù .
2 Sarà stato chiarissimo al Vasa-ri , ma era meglio spiegarlo per chialla prima non 1’ avesse capito . Ioper me credo, che voleste dire ,eh’ egli aveva imitato Michelagno-lo in quella pittura cosi puntual-mente, come imita la nostra facciaquella , che veggiamo nello spec-chio • talché se Michelagnolo avesise guardato quella tavola, gli doves-se parere di vedere una sua operapropria. Quindi cresce la veriiìmi-litudine, che il Bonarroti gliela di»segnaste .
Duret.r.a sitila suaosterà difesa con ar-tificio da lui .
Pregio per lo cardinal Farnese .