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Tomo terzo.
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igo Q_u arta Parte.

vi assai di Taddeo in molte cose , che gli furono occasione di mag-gior bene; perciocché piacendo a quel Papa il suo modo di fare »gli fece dipignere in alcune stanze sopra il corridore di Belvedere al»cune stgurette colorite, che servirono per fregi ài quelle camere.E in una loggia scoperta , dietro quelle , che voltavano verso Roma ,fece nella facciata di chiaroscuro , e grandi quanto il vivo, tutte lefatiche di Ercole , che furono al tempo di Papa Paolo IV. rovinate ,per farvi altre stanze , e murarvi una cappella . Alla vigna di PapaGiulio, nelle prime camere del palazzo, fece di colori nel mezzodella volta alcune storie , e particolarmente il monte Parnaso : e nelcortile del medesimo fece due storie di chiaroscuro de' fatti delle Sa-bine 1 , che mettono in mezzo la porta di mischio principale , che en-tra nella loggia , dove si scende alla fonte del acqua Vergine ; le qua-li tutte opere furono lodate, e commendate molto. E perché Fede-Vedengo tomnciì a r jg 0 , mentre Taddeo era a Roma col Duca , era tornato aUrbino,ipìgnire col fratello. g q u j v -, e a Pesaro statosi poi sempre , lo fece Taddeo dopo le det-te opere, tornare a Roma , per servirsene in fare un fregio grandéin una sala, ed altri in altre stanze della casa de’ Giambeccari soprala piazza di sant’ Apostolo, ed in altri fregi, che sece dalla gu-glia 2 di s. Mauto nelle case di M. Antonio Portatore, tutti pienidi figure , ed altre cose , che furono tenute bellissime • Avendocompro Mattiolo maestro delle poste, al tempo di Papa Giulio,un sitoin campo Marzio , e murato un casotto molto comodo , diede a di-pignere a Taddeo la facciata di chiaroscuro ; il qual Taddeo vi fecetre storie di Mercurio messaggiero de gli Dii, che furono moltobelle, ed il restante fece dipignere ad altri con disegni di sua ma-no • In tanto avendo M. Jacopo Mattei fatta murare nella chiesiCappella a fresco nel. della Consolazione sotto il Campidoglio una cappella , la diede,l» Consolatone de. sapendo già quanto valesse , a dipignere a Taddeo ; il quale la pre-s (r,tta ‘ se a fare volentieri, e per piccol prezzo , per mostrare ad alcuni,

che andavano dicendo , che non sapeva se non fare facciate , e altrilavori di chiaroscuro, che sapeva anco fare di colori. A quest’ope-ra adunque avendo Taddeo mesto mano, non vi lavorava , se nonquando si sentiva in capriccio , e vena di far bene , spendendo 1’ al-tro tempo in opere , che non gli premevano quanto questa , per con-to dell' onore , e così con suo comodo la condusse in quattro anni.

Nella

nel Riposo ac. 567. della vecchia ,463. della nuova edizione , e il Mal-vasia tom. 1. ac.215. e il Bai. dec.i.par.3. sec.4. a c.96. che ta menzionedi queste steste pitture , nelle qualiProspero si servi di Taddeo . E’ davedersi anche il Bumaldi Mincrv.Bonon. a c. 256. Per dir di questoartefice tutto quello , che si può

dire in sua sode , basti, che fu mae-stro di Lodovico , e d Agostino Ca-racca .

1 Queste storie di chiaroscuro so-no andate male insieme con moltialtri ornati di queU’ammirabile edi-fizio ; colpa della barbarie .

2 Questa guglia è stata posta soprala fontana nella piazza deliaRotonda.