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Tomo terzo.
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sfondati delie stanze del suo palazzo , alcune storie di figure a fresco ,e alcun’altre ne fece condurre a Federigo suo fratello , acciocché siaccomodasse al lavorare ; il quale Federigo , avendo preso animo ,condussi: poi da se un monte di Parnaso sotto le scale d’Araceli incasa d’ un gentiluomo chiamato Stefano Margani Romano nello sfon-dato d’una volta; onde Taddeo veggendo il detto Federigo assicu-rato , e fare da se con i suoi proprj disegni, senza essere più che tan-to da niuno ajutato , gli fece allogare dagli uomini di santa Mariadell’ Orto a ripa in Roma ( mostrando quasi di volerla fare egli )una cappella ; perciocché a Federigo solo, essendo anco giovinetto ,non sarebbe stata data giammai. Taddeo dunque, per sodisfare a que-gli uomini, vi fece la natività di Cristo , ed il resto poi condusse tut-to Federigo , portandosi di maniera, che si vide principio di quellaeccellenza , che oggi è in lui manifesta - Ne’medesimi tempi» alduca di Guisa» che era allora in Roma » disiderando egli di condur-re un pittore pratico » e valentuomo a dipignere un suo palazzo inFrancia» su messo per le mani Taddeo. Onde vedute delle operesue » e piaciutagli la maniera , convenne di dargli 1’ anno di prò-visione seicento scudi» e che Taddeo» finita l’opera» die avevafra mano » dovesse andare in Francia a servirlo - E così avrebbe fat-to Taddeo» essendo i danari per mettersi a ordine stati lasciati inun banco » se non fossero allora seguite le guerre , che furono inFrancia , e poco appresso » la morte di quel Duca . Tornato dun-que Taddeo a fornire in san Marcello 1’ opera del Frangipane,non potè lavorare molto a lungo senza estere impedito . Percioc-o era ptr l'ejjequie ché , essendo morto Carlo V-Imperatore , e dandosi ordine di far-di Carlo V. gli onoratissime esequie in Roma» come a Imperatore de’Roma-

ni » furono allogate a Taddeo ( che il tutto condusse in 25 -gior-ni ) molte storie de’fatti di detto Imperatore, e molti trofei» edaltri ornamenti, che furono da lui fatti di carta pesta molto ma-gnifici , ed onorati . Onde gli furono pagati per le sue fatiche,e di Federigo , e altri , che gli avevano ajutato , scudi secola-to d’oro . Poco dopo dipinse in stracciano , al signor Paolo Gior-dano Orsini , due cameroni bellissimi , e ornati di stucchi, ed’oro riccamente, cioè in uno le storie d’ Amore , e di Psiche: enell’altro , che prima era stato da altri cominciato , face alcune sto-rie di Alessandro Magno ; ed altre , che gli restarono a fare » con-tinuando i fatti del medesimo, fece condurre a Federigo silo fra-tello, che si portò benissimo • Dipinse poi a M-Stefano del stufaloal suo giardino dalla fontana di Trevi, in fresco le Muse d’intor-no al fonte Castalio» ed il monte di Parnaso, che fu tenuta beli’ opera.n ■crinella Avendo gli operai della Madonna d' Orvieto, come s’ è detto nella

Orvieto eoi fratello • j ta di Simone Mosca , fatto fare nelle navate della chiesa alcunecappelle con ornamenti di marmi, e stucchi, e fatto fare alcune ta-vole