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Tomo terzo.
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Vita di TaDdRo Zucchero da SXntàgmolo. irsiquale la condusse. Dopo andando il Palladio a fondare nel Friuli a an ^ a

il palazzo di Civitale, di cui aveva già fatto il modello , Federigo an- > e pciaFire»> con essi lui per vedere quel paese, nel quale disegnò molte co- r-e-se S che gli piacquero . Poi avendo veduto molte cose in Verona » ein molte altre città di Lombardia} se ne venne finalmente a Firenze »quando appunto si facevano ricchissimi apparati} e maravigliosi perla venuta della reina Giovanna d' Austria . Dove arrivato , fece tcome volle il sig. Duca 5 in una grandissima tela , che copriva la scenain testa della sala } una bellissima } e capricciosa caccia di colori > ealcune storie di chiaroscuro per un arco , che piacquero infinitamen-te . Da Firenze andato a Santagnolo a rivedere gli amici , e parenti }arrivò finalmente in Roma alli id. del vegnente Gennajo , ma fu dipoco soccorso in quel tempo a Taddeo ; perciocché la morte di PapaPio IV. e poi quella del cardinal Santagnolo interroppero 1 operadella sala deRe } e quella del palazzo deFarnesi . Onde Taddeo}che aveva finito un altro appartamento di stanze a Caprarola 5 e seguitai' eperadellaquasi condotto a fine la cappella di san Marcello , attendeva ali' ope- Trinità , « dìCapro~ra della Trinità con molta sua quiete 3 e conduceva il transito di »nostra Donna } e gli apostoli} che sono intorno al cataletto . Edavendo anco in quel mentre preso per Federigo una cappella dafarsi in fresco nella chiesa depreti riformati del Gesù 1 alla gugliadi fan Manto 9 esso Federigo vi mise subitamente mano . Mo-strava Taddeo ( fingendosi sdegnato per avere Federigo troppopenato a tornare ) non curarsi molto della, tornata di lui ; ma_»nel vero laveva carissima} come si vide poi per gli estòrti ; con-ciofossechè gli era di molta molestia 1 avere a provvedere la casa( il quale fastidio gli soleva levare Federigo ) e il disturbo di quelloro fratello 5 che stava ali orefice . Pure giunto Federigo 3 ripara-rono a molti inconvenienti per potere con animo riposato atten-dere a lavorare. Cercavano in quel mentre gli amici di Taddeodargli donna} ma egli come colui} che era avvezzo a vivere li-bero } e dubitava di quello S che le più volte suole avvenire 5 cioèdi non tirarsi in casa } insieme con la moglie 3 mille nojose cure , efastidj } non si volle mai risolvere ; anzi attendendo alla sita ope-ra della Trinità , andava facendo il cartone della facciata mig-giore} nella quale andava il salire di nostra Donna in cielo > men-tre Federigo fece in un quadro san Piero in prigione , per losignor Duca d Orbino : ed un altro 3 dove è una nostra Donna incielo con alcuni angeli intorno , che doveva essere mandato a_,

Milano : in un altro t che fu mandato a Perugia , un Occasione 2 .

T.III. X Aven-.

i Questi fono i Gesuiti. S. Mau- nuova descrive più chiaramente_»

to è allato al Collegio Romano . questo quadro dicendo : Dipìnse un'

z Il Borghino nel Riposo a c.507. Occasione, cbe avendo presa la fortu-delleiiz. vecchia, e a 414. della na,inofira di voler tagliai le il crine ,