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Tomo terzo.
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Vita di Taddeo Zucchero. 171

,, di essi una figura a sedere, o a giacere , o dentro , o di fuori della stanza , che le vogliate far parere , secondo che meglio ri- tornerà : e questo che dico d una lunetta , dico di tutte quat- tro. Ripigliando poi tutta la parte di dentro della camera in--, sterne , mi parrebbe , che ella doveste esser per se siesta tutta in oscuro ; se non quanto li sfondati così dell ovato di sopra , come detìnellroni delli lati, le desser non so che di chiaro , parte dal,, cielo , con i lumi celesti, parte dalla terra, con fuochi, che vi,, si faranno , come si dirà poi. E coti tutto ciò dalla mezza stanza in giù vorrei, che quanto più si andasse verso il da pie , dove- la notte , tanto vi fosse più scuro ; e così dall altra metà in fu »,, fecondo che di mano in mano più si avvicinaste al capo, dove sarà,, 1 ' aurora , s andasse tuttavia più illuminando. Così disposto il tutto, veniamo a divisar i soggetti, dando a ciascheduna parte il suo. Nell ovato , che è nella volta , si faccia a capo di essa, comea avemo detto , lAurora . Questa truovo , che si può fare in più-, modi, ma io sterrò di tutti quello , che a me pare , che si posta far più graziosamente in pittura . Facciasi dunque una fanciullaa di quella bellezza , che i poeti singegnano di esprimere con pa-,, role , componendola di rose , doro, di porpora , di rugiada , di,, simili vaghezze , e questo quanto a i colori, ed alla carnagione . Quanto ali abito, componendone pur di molti uno, che paja più al,, proposito ; si ha da considerare , che ella , come ha tre stati, e tre,, colori distinti, così ha tre nomi, Alba, Vermiglia, e Rancia ;,, per questo le farei una vesta fino alla cintura, candida , sottile , e come trasparente. Dalla cintura insino alle ginocchia una so- pravveste di scarlatto con certi trinci e groppi, che imitassero quei suoi riverberi nelle nuvole , quando è vermiglia. Dalle gi-,, nocchia ingiù fino apiedi, di color doro, per rappresentarla quando è rancia ; avvertendo , che questa veste deve esser sesta »,, cominciando dalle cosce per farle mostrare le gambe ignude : e,, così la veste , come la sopravveste siano stoffe dal vento, e faccia-,, no pieghe , e svolazzi . Le braccia vogliono estere ignude ancor esse , dincarnagione pur di rose . Negli omeri le si facciano lali,, di varj colori: in testa una corona di rose : nelle mani le si pon- ga una lampada , o una facella accesa , ovvero le fi mandi avan- ti un Amore , che porti una face , e un altro dopo , che con un* altra svegli Titone . Sia posta a sedere in una sedia indorata , so-,, pra un carro simile , tirato o da un Pegaso alato, o da due caval-,, li, che nell un modo , e nell altro fi dipigne . I colori de cavai- li siano, dell uno, splendente in bianco , dell altro, splendente in3, rosso, per denotargli secondo i nomi, che Omero loro, di Lam- po , e di Fatonte . Facciasi sorgere da una marina tranquilla , che,» mostri di esser crespa, luminosa, e brillante . Dietro nella sac-

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