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Tomo terzo.
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l 9 2 Q_U A R T A P A R T E.

tono santAntonio s stampata in rame, Michelagnolo la ritrasse dipenna di maniera, che non era conosciuta, e quella medesima con icolori dipinse , dove per contrastare alcune strane forme di diavoli,andava a comprare pesci, che avevano scaglie bizzarre di colori , equivi dimostrò in questa cosa tanto valore , che e ne acquistò e cre-dito , e nome . Contraffece ancora carte di mano di varj maestri vec-chi tanto limili , che non si conoscevano , perché tignendole , e in-vecchiandole col fumo , e con varie cose, in modo le insudiciava ,che elle parevano vecchie , e paragonatole con la propria, non siconosceva 1' una dall altra : lo faceva per altro, se non per ave-re le proprie di mano di coloro , col darli le ritratte , che egli per1 eccellenza dell' arte ammirava , e cercava di passargli nel fare ; on-de n acquisto grandissimo nome . Teneva in quel tempo il magnificoLorenzo deMedici, nel suo giardino in sulla piazza di s. Marco,Bertoldo scultore non tanto per custode o guardiano di molte belleanticaglie , che in quello aveva ragunate , e raccolte con grandespesa ; quanto perché desiderando egli sommamente di creare unascuola di pittori, e di scultori eccellenti, voleva, che elli avessero perguida, e per capo il sopraddetto Bertoldo, che era discepolo di Dona-to . E ancoraché e' suste vecchio , che non potesse più operare , eranientedimanco maestro molto pratico, e molto reputato , non so-lo per avere diligentissimamente rinettato il getto de pergami diDonato suo maestro ; ma per molti getti ancora, che egli aveva fattidi bronzo di battaglie , e di alcune altre cose piccole , nel magiste-ro delle quali non si trovava allora in Firenze chi lo avanzasse . Do-lendosi adunque Lorenzo , che amor grandissimo portava alla pittu-ra , e alla scultura , che ne suoi tempi non si trovassero scultori ce-lebrati , e nobili , come si trovavano molti pittori di grandissimo pre-gio , e fama , deliberò , come io dissi, di fare una scuola ; e per que-llo chiese a Domenico Ghirlandai, che se in bottega sua avesse de suoigiovani, che inclinati fossero a ciò, gli inviasse al giardino , doveegli desiderava di essercitargli, e creargli in una maniera, che onorasse

se, e

menti non occorreva cercare dellescaglie de pesci bizzarre di colori ,come dice il Vaiaci, e il Varchi,il quale eziandio soggiunge , che ilGrillandajo si vantava cotale tavolaessere uscita della bottega di lui .Con questa occasione voglio qui ri-portare un fatto del tutto simile ,narrato dal solo Varchi, valendo-mi delle sue parole : Essendogli fiatadata una testa in una tavola , per-che egli la doveste ritrarre , la fecetanto somigliante , anzi la medesi-

ma , che egli non quella , che gli erafuta data , ma quella , che egli ave-va contraffatta rendendo , non fu al-cuno , ni il padrone ifìesto , che di ciòs' accorgeste ; anzi avendo egli pocoapprestò questa piacevole , e ingegno-fijstma burla ad alcuni suoi amici sco-perto , non era creduta , i pittoriistestichiamati a vedere questa mera-viglia seppero mai , per diligenza ,che vi mettessero , discernere qualsuste la propria , e quale la ritratta.