Vita di Michelagnolo Bonarroti. 19;
se, e luì 5 e la città sua . Laonde da Domenico gli furono per ot-timi giovani dati fra gli altri Michelagnolo 5 e Francesco Granac-elo . Per il che andando eglino al giardino, vi trovarono, che il Cor-tigiano giovane de’ Torrigiani lavorava di terra certe figure tonde,che da Bertoldo gli erano liate date . Michelagnolo vedendo questo »per emulazione alcune ne fece; dove Lorenzo vedendogli sì bello spi-rito,lo tenne sempre in molta aspettazione, ed egli inanimito dopo al-cuni giorni si mise a contrastare con un pezzo di marmo una testa ,che v’ era d’un Fauno vecchio antico 1 , e grinzo , che era guasta nelnaso , e nella bocca rideva; dove a Michelagnolo , che non aveva maipiù tocco marmo nè fcarpegli, successe il contraffarla così bene-, cheil Magnifico ne stupì ; e visto che fuor della antica testa di sua fanta-sia gli aveva trapanato la bocca , e fattogli la lingua , e vedere tuttii denti, burlando quel Signor con piacevolezza , come era suo soli-to , gli disle : Tu doveresti pur sapere, che i vecchi non hanno maitutti i denti, e sempre qualcuno ne manca loro . Parve a Michelagno-lo in quella semplicità, temendo, e amando quel Signore, che gli di-ceste il vero, nè prima si fu partito , che subito gli roppe un den-te, e trapanò la gengia, di maniera che pareva, che gli suste cadu-to ; e aspettando con desiderio il ritorno del Magnifico, che venuto ,e veduto la semplicità, e bontà di Michelagnolo, se ne rise piùd’ una volta, contandola per miracolo a’ suoi amici ; e fatto propositodi ajutare , e favorire Michelagnolo, mandò per Lodovico suo pa-dre 2 , e gliene chiese , dicendogli, che lo voleva tenere come unde’ suoi figliuoli, ed egli volentieri lo concesse ; dove il Magnificogli ordin ò in casa sua una camera , e lo faceva attendere , dove delT. III. B b con-
Testa di Fatin *.
Micbelang. chiesto alsuo fadre .
1 Questa testa dì Fauno grande ,quanto il naturale, si conserva purora nella galleria Medicea , nellastanza del custode della medesima ,e lenza esagerazione è bella, quantose fosse lavoro de’Greci. Fu inta-gliata in rame, poco felicemente , econ gran pregiudizio dell’originale,e inlerita in fine della dedicatoria—*della Vita del Condivi fatta ristam-pare dal Gori .
2 Lodovico concedè volentierial Magnifico il suo figliuolo, diceil Vasari , il che par contrario aquel che dice il Condivi, che ri-ferisce i contrasti , che ebbe colGranacci , dicendogli, che gli svia-va il figliuolo, e lo riduceva a.fa-re lo scalpellino. Ma tuttavia siconciliano questi autori , perché
veramente lo stesso Condivi dice,che quando il Magnifico chiese ilfigliuolo a Lodovico , questi glielodiede di buona grazia, e con uacomplimento offerendogli tutta lafamiglia, la roba , e la vita, maciò era per la gran potenza e au-torità del Magnifico , non già chenel suo cuore ponesse volentieriMichelagnolo a quel? arte , ma_»dal? altro canto gli piaceva di go-dere la protezione di quel cittadi-no, che era considerato, come unode’ primi Sovrani del? Europa . IlCondivi racconta, che talora Mi-chelagnolo sedette a tavola soprai figliuoli del Magnifico . Il Vaiar!lasciò questa minuzia,che non signi-fica niente.