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Tomo terzo.
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Vita di Michelagnolo Bonarroti . 195

doci di sua mano altro bassorilievo , che quello di scultura r . E tor- Anticaglie m Adu-nando al giardino del Magnifico Lorenzo , era il giardino tuttb pie- -ns d' anticaglie , s di eccellenti pitture molto adorno » per bellez-za , per studio , per piacere ragunate in quel luogo , del quale te-neva di continuo Michelagnolo le chiavi , e molto più era sollecitoche gli altri in tutte le sue azioni, e con viva fierezza sempre prontosi mostrava . Disegnò molti mesi nel Carenine alle pitture di Malac-cio ; dove con tanto giudizio quelle opere ritraeva, che ne stupiva-no gli artefici, e gli altri uomini, di maniera che gli cresceva l'in-vidia infime col nome. Dicefi, che il Torrigiano, contratta seco ami- Terrigene U per-cizia, e scherzando, mosso da invidia di vederlo più onorato di lui, ,uetee più valente nel!' arte , con tanta fierezza gli percosse dun pugnoil naso, che rotto , e stiacciatolo di mala sorta» lo segnò per sempre :onde su bandito di Fiorenza il Torrigiano» come sè detto altrove.

Morto il Magnifico Lorenzo» se ne tornò Michelagnolo a casa del pa-dre con dispiacere infinito della morte di tanto uomo,amico a tutte levirtù , dove Michelagnolo comperò un gran pezzo di marmo , e fe-ce vi dentro un Ercole di braccia quattro, che ste molti anni nel pa* Ercole mandato inlazzo degli Strozzi, il quale fu stimato cosa mirabile » e poi fu man- tranci ».dato 1 anno dello assedio in Francia 2 al Re Francesco da GiovanBatista della Palla . Dicasi, che Piero de' Medici, che molto tempoaveva praticato Michelagnolo, fendo rimasto erede di Lorenzo suopadre , mandava spesso per lui volendo comperare cose antichedi carnei , e altri intagli : e una invernata , che e' nevicò in_»

Fiorenza assai » gli fece fare di neve nel suo cortile una statua , die statua di neve,su bellissima , onorando * Michelagnolo di maniera per le virtù sue ,

Lb 2 che

1 Una Madonna di bassorilievo ,e della misura qui accennata,anchedi presente , o almeno pochi annisono,era nella detta casa in via Ghi-bellina , dove abitò Michelagnolo ;poiché dopo che su donata a Cosi-mo I. da Leonardo Bonarroti conmolti disegni, e altre opere di Mi-chelagnolo , Cosimo II. la ridonò aMichelagnolo il giovane , che fecela detta galleria {pendendovi 20.mila scudi.

2 In Francia non si sa niente diquesto Ercole, dove sia , do-ve sia stato , come asserisce il signorManette , diiigentissmo ricercato-re dogni sorta di rarità , che ap-partenga alle belle arti, e insie-me intendentjssimo, quanto altri

possa esser mai . Il Condivi § xxii.dice anche di Michelangelo: I{i-cercato da Tietro Soderini suo gran-de amico , gittò di bronzo una [fa-tua grande al naturale , che su man-data in Francia , e pur di questastatua si ha quivi notizia .

z II Condivi aggiunge, che lotirò in sua cala , e lo teneva allasua tavola come il Magnifico . Magran differenza correva tra Loren-zo , e Pietro . Il primo teneva Mi-chelagnolo a confronto del Polizia-no , e Pietro, al dir del Condivi, loagguagliava con un lacchè Spa-gnuolo , vantandosi di questi due ,come de più insigni suoi famiglia-ri. E di vero chiamò Michelagno-lo per fargli fare una statua di ne-ve ,