Vita di Michelagnolo Bonarroti. 235
mone storpiato j e guasto, e non era in alcuni luoghi tanto , che al-la volontà di Michelagnolo bastasse per quel che avrebbe voluto fare ,onde egli fece , che rimasero in esso delle prime searpellate di mae-stro Simone nella estremità del marmo , delle quali ancora se nevede alcuna 1 . £ certo fu miracolo quello di Michelagnolo far ri-suscitare uno, che era morto. Era questa statua 2 » quando finita fu , ri-dotta in tal termine , che varie furono le dispute che si fecero percondurla in piazza de’ Signori . Perché Giuliano da Sangallo , edAntonio suo fratello fecero un castello di legname sortissimo , equella figura con i canapi sospesero a quello, acciocché sentendosi nonsi troncaste , anzi venisse crollandosi sempre ; e con le travi per terrapiane con argani la tirarono, e la mistero in opera. Fece un cap- Modo di condurlo inpio al canapo , che teneva sospesa la figura, facilissimo a scorrere , e •stringeva , quanto il peso 1' aggravava; che è colà bellistima, ed in-gegnoso , che l'ho nel nostro libro disegnato di man sua, che è mira-bile , sicuro, e sorte per legar pesi . Nacque in questo mentre ,che vi-stolo fu Pier Sederini, il quale , piaciutogli a stài, ed in quel mentre ,che lo ritoccava in certi luoghi, dille a Michelagnolo, che gli parevache il naso di quella figura suste grosso . Michelagnolo accortosi , cheera sotto al gigante il gonfaloniere, e che la vista nonio lasciavascorgere il vero; per satisfarlo salì in sul ponte, che era accantoalle spalle, e preso con prestezza uno scarpello nella man man-ca con un poco di polvere di marmo, che era sopra le tavole delponte, e cominciato a gettare leggieri con li scarpegli, lasciava cade-re a poco a poco la polvere , né toccò il naso da quel che era - Poiguardato a basso al gonfaloniere , che stava a vedere, diste : Guarda-telo ora . A me mi piace più ( disse il gonfaloniere ) Gli avete datola vita. Così scese Michelagnolo, e dello avere contento quel Si-gnore se ne rise da se Michelagnolo, avendo compulsione a coloro ,che per parere d’intendersi , non sanno quel, che si dicano ì ; ed
1 Si vede chiaramente da tutti
nella schiena in una spalla, la_>
quale dovrebbe venire un pochet-te più in fuori, e tondeggiare , mafinisce in piano, e manca alquantoper la mancanza del marmo, su cuiappariscono i colpi dello scarpello ,che lo abbozzò . Il Condivi dice ,che si veggono anche nella som-mità della testa , e nel pesamen-to , e che Michelagnolo ha fatto
lo stesso nella statua della Vita_>
Contemplativa , eh’ è al sepolcrodi Giulio li.
2 II David fu cominciato il dì 13.di Settembre del 1501- e collocatoavanti la porta del palazzo de’ Prio-ri, detto adesso il Palazzo vecchio,nell* anno 1504. come dice il Va-sari , e 1’ Ammirato a questo anno ,non nel 1604. come per puro erro-re di stampa si legge nelle note allaVita del Condivi.
3 Vedi i Dialoghi di Lucca so-pra le tre arti a cart. 27. A questastatua fu rotto un braccio , e rac-concio co’ pezzi medesimi . V. quiaddietro a cart, 106.