2io Q_u a k x a Parte.
Sarto 5 il Francia Bigio, Jacopo Sansovìno , il Rosso , Matu-rino , Lorenzetîo 3 e il Tribolo allora fanciullo , Jacopo da Pun-tormo s e Pierin del Vaga j i quali tutti ottimi maestri Fiorentinifurono . Perlochè estèndo questo cartone diventato uno studio d’ ar-tefici , fu condotto in casa Medici nella lala grande disopra , e talcosa fu cagione , die egli troppo a sicurtà nelle mani degli arteficifu mestò ; perché nella infermità del duca Giuliano , mentre nessunoAndi unitile per poca lodava a tal cosa i fu come s’è detto altrove, stracciato , ed in moltitura. pezzi diviso, talché in molti luoghi se n’ è sparto, come ne fanno
fede alcuni pezzi, che fi veggono ancora in Mantova in casa di mes-ser liberto Strozzi gentiluomo Mantovano , i quali con riverenzagrande fon tenuti. È’ certo , che a vedere , e’ fon piuttosto colà di-vina , che umana 1 • Era talmente la fama di Michelagnolo per laPietà fatta , per il Gigante di Fiorenza , e per il cartone nota , cheessenti > venuto P anno lZoz. la morte di papa Alessandro VI. e creatoChiamati) da Papa Giulio li che allora Michelagnolo era di anni 29. in circa, fu dsia-JèpJuro^c riformar mat0 2 con S laa suo favore da Giulio II. per fargli fare la sepolturar. Pietro. ^ fu 3 -°
d’ Alfonso Berugetta , o Berru-guette , come si legge nell’Abece-dario nel tom. 1. a 474. e tom. il.a 578. e se ne ha notizia la sua Vi-ta fu scritta dal Falomino in Ispa-gnuolo . Fu di Valiìadolid, non so-lo buon pittore , e scultore, maaltresì buono architetto , come nevien per conseguenza. Molte sueopere in tutti questi generi sononella sua patria. Fu caro a Carlo V.che lo volle al suo servizio, e lo creòcavaliere. Fu amico del Bandinelio,e d’Andrea del Sarto. Non voglio la-sciar d’ avvertire , che nella primaedizione del Vasari si legge Alfon-so Berugotta , ma lo credo errore .
1 Di questi cartoni, eh’ erano in
Mantova , si parla in una lettera_»
scritta da Guglielmo Sangalletti alcav. Niccolò Gaddi da Roma il dìì8. di Febbrajo 1575. e che si con-ferva presto gli eredi di quella nobi-lissima , e famosissima Gasa insiemecon molti registri di lettere di som-ma importanza, leggendovi!! quan-to appresso.
„ Perche da Mantova mi viene„ scritto da quei signori Strozzi„ amici miei , che vorrieno, che
„ vedessi col seren. Granduca co-„ mune padrone, che pigliasse^»„ quelli loro cartoni di mano di„ Michelagnolo , di che parlammo,, insieme , e di che V- S. mi disse ,„ che n’ era informata; desidere-„ ria, che con comodità V. S. ne„ dicesse una parola con sua Altez-,, za per parte mia ; e se ci avesse„ fantasia, si potrà trattare il ne-,, gozio , perché son cosa rara , e„ proprio da Principe pari suo „ .
Non so per qual motivo la ven-dita non ebbe effetto . Vedi questalettera nel tom. 3. delle pittoricheal nuffl. cxlix.
2 Sembra , che morto Alessan-dro VI. tosto soste ilBonarroti chia-mato a Roma da Giulio II. il chenon può essere, perche Giulio II.Rieletto neii’anno medesimo 1503.in cui morì Alessandro ; ora la /fa-tua del David su collocata al suoluogo nel 1504. e dopo il Bonarro-ti fece il David di bronzo, e altreopere, come si è narrato . Bisognadunque , che Giulio , il quale ressela Chiesa nove anni, lo chiamasseil quarto , o il quinto anno del suopontificato.