Vita di Michelagnolo Bonarroti. 213oggi a Cevan x in Francia ; e otto statue abbozzò in Roma parimen-te » ed a Fiorenza ne abbozzò cinque , e finì una Vittoria con un pri-gion lotto,! quali sono oggi appresto del duca Cosimo*,stati donati daLeonardo suo nipote a stia Eccellenza, che ha mesta la Vittorianella sala grande del suo palazzo dipinto dal Vasari. Finì il Moisèdi cinque braccia di marmo , alla quale statua non farà mai cosa mo-derna alcuna , che posta arrivare di bellezza , e delle antiche ancorafi può dire il medesimo ; avvengachè egli con gravissima attitudineledendo, posa un braccio in sulle tavole, che egli tiene con una ma-no , e con s altra si tiene la barba , la quale nel marmo svellata , elunga è condotta diserta, che i capelli, dove ha tanta difficoltà lascultura , son condotti sottilissimamente , piumosi, morbidi, e sfilatid' una maniera , che pare impossibile , che il serro sia diventato pen-nello ; ed in oltre alla bellezza della faccia , che ha certo aria di ve-ro santo, e terribilissimo principe , pare, che mentre lo guardi, ab-bia voglia di chiedergli il velo per coprirli la faccia , tanto splen-dida , e tanto lucida appare altrui ; ed ha sì bene ritratto nel mar-mo la divinità , che Dio aveva mesto nel sentissimo volto di quello »oltre che vi sono i panni straforati, e finiti con bellissimo girar dilembi ; e le braccia di muscoli, e le mani di ossature , e nervi sonoa tanta bellezza , e perfezione condotte ; e le gambe appresso, e leginocchia, e i piedi sotto di sì setti calzari accomodati, ed è fini-to
1 II castello di Cevan lontano 5.leghe da Parigi, qui nominato dalVasari ( nel cui tempo gli Scrit-tori Italiani storpiavano i nomi fo-restieri facilmente) è il castello d’E-xoven presso a Parigi,fabbricato dalcontestabile di Montmorensì,al qua-le dovette donar queste slatue_jFrancesco I. ovvero gliele donò loStrozzi, essendo il contestabile ingran favore del Re . E’ cosa certa ,eh’elle vi fono state, ed erano incerte nicchie della facciata , cherisponde fui cortile , come attestaAudrouet Du Corceau architettoFranzese nella Descrizione degliedilizj di Francia libr. 1. stampatanel 1579. ma poi furono traportatenel castello di Richeliù nel Poitou,fabbricato dal cardinale di questonome , e vi erano ammirate da__*chiunque andava a vedere questobel palazzo. Il Maresciallo duca di
Richeliù, considerando , che quelluogo era troppo lontano , e chequelle statue erano come sepolte ,le ha fatte riportare a Parigi, e col-locare nel suo palazzo . Rappre-sentano due schiavi, uno di circa a40. anni, e uno più giovane . Ilprimo è quasi terminato adatto ,l’altro è più abbozzato . Sono mag-giori del naturale , e della più fie-ra , e perfetta maniera , onde si ve-de , che fon fatti nel vigore de’ suoianni > Il primo si regge la testa conla mano destra per di dietro , e l’al-tro ha le mani legate fui dorso-2 Questa Vittoria , che ha lottoil ginocchio destro un prigione, peranco si trova nel salone di palazzovecchio. La figura della Vittoriasi può dire terminata , ma quelladel prigioniero è abbozzata .
Motti imparee^iabile di j. braccia sedente .