216 Q_u arta Parte.
Finalmente temo dal come ’ P ersona pubblica per assicurarlo con titolo et’ ambasciadore del
Papa .
S' abbocca col Papain Bologna .
la città ; finalmente lo raccomandò al cardinale Soderini suo fratel-lo , che lo introducesse al Papa , e lo inviò a Bologna} dove era già diRoma venuto sua Santità . Dicelî ancora in altro modo questa suapartita di Roma ; che il Papa si sdegnasse con Michelagnolo j il qualenon voleva lasciar vedere nessuna delle sue cose ; e che avendo so-spetto 1 de' suoi} dubitando , come su più d’una volta 5 vide quel chefaceva travestito a certe occasioni 5 che Michelagnolo non era in ca-sa , o al lavoro; perché corrompendo una volta i suoi garzoni condanari per entrare a vedere la cappella di Listo suo zio } che gli sedipignere , come si disse poco innanzi , e che nascostosi Michelagnolouna volta} perché egli dubitava del tradimento de’garzoni} tiròcon tavole 2 meli' entrare il Papa in cappella S che non pensando chifosse } lo fece tornare suora a furia . Basta} che o nel!' uno modo } omeli' altro egli ebbe sdegno col Papa} e poi paura } che se gli ebbea levar dinanzi. Così arrivato in Bologna } né prima trattosi gli sti-vali } che fu da’ famigliari del Papa condotto da sua Santità 9 che eranel palazzo de’ Sedici, accompagnato da un vescovo del cardinaleSoderini} perché essendo malato il Cardinale S non potè andarvi ;ed arrivati dinanzi al Papa} inginocchiatosi Michelagnolo , lo guardòsua Santità a traverso S e come sdegnato } e gli disse : In cambio divenire tu a trovare noi -, tu hai aspettato ■> che veniamo a trovar te ?volendo inserire , che Bologna è più vicina a Fiorenza , che Roma.Michelagnolo con le mani cortese S ed a voce alta gli chiese umil-mente perdono} scusandosi, che quel, che aveva fatto} era stato perisdegno j non potendo sopportare d’essere cacciato così via} e cheavendo errato} di nuovo gli perdonasse . Il vescovo, che aveva al Pa-pa offerto Michelagnolo S scusandolo diceva a sua Santità } che taliuomini sono ignoranti} e che da quell’ arte in suora non valevano inaltro } e che volentieri gli perdonasse . Al Papa venne collera } e
con una mazza 5 , che aveva, rifrustò il vescovo,
dicendogli : Igno-rante
po soggiunse,,. Se pur temeva;che„ la Signoria lo manderebbe con„ titolo d’ambasciatore, percioc-„ chè alle persone pubbliche nonM si suol far violenza .
1 Cioè il Papa avendo sospettode' suoi familiari, dubitando , chenol ridicessero a Michelagnolo , co-me avevan fatto più volte , trave-stito vide il tutto.
2 Cioè lasciò cadere da’ pontiqualche tavola . Son’ andato rac-conciando alla meglio quello passo,■che nell’ edizione de’ Giunti è unvero enigma.
z Che il Papa battesse , o comedice il Vaiaci, rifrustasle colla maz-za , che aveva in mano, quel Ve-scovo , che gli presentò Michela-gnolo , è una indecenza inverisi-raile . 11 Condivi lo chiama Mon-signore , ma non vescovo . Inol-tre dice , che il Papa era a tavola ;onde non poteva avere in mano ilbastone: emette in bocca al Papaquesta risposta : Tu gli di' villania ,cbe non diciamo noi . Lo ignorantesci tu e lo sciagurato , non egli . Le-vamiti dinanzi in tua malora . La
quale