Vita di Michelagnolo Eonarroti . 219
la testa, la quale si trova nella sua guardaroba . Mentre che ’i Papase n’ era tornato a Roma, e che Michelagnolo aveva condotto que-sta statua ; nella assenza di Michelagnolo , Bramante amico, e pa-rente di Raffaello da Urbino, e per questo rispetto poco amico diMichelagnolo , vedendo , che il Papa favoriva , ed ingrandival’opere j che faceva di scultura 1 » andaron pensando di levarglidell’animo , che tornando Michelagnolo, sua Santità non facesteattendere a finire la sepoltura sua, dicendo , che pareva uno affret-tarsi la morte, ed augurio cattivo il farsi in vita il sepolcro. Elo persuadono a far , che nel ritorno di Michelagnolo sua Santitàper memoria di Sisto suo zio eli dovesti far dipsonere la volta della ,
cappella, che egli aveva ratta in palazzo, ed in questo modo pare- .
va a Bramante, ed altri emuli di Michelagnolo di ritrarlo dallascoi tura , ove lo vedeva perfetto » e metterlo in disperazione , pen-sando col farlo dipignere» che doveste fare, per non avere sperimen-to ne’ colori a fresco, opera men lodata, e che dovesse riuscireda meno che Raffaello ; e caso pure » che e’ riusciste, il farlo» esdegnare per ogni modo 2 col Papa > dove ne avesse a seguire-.,o nell’ uno modo , o nell’ altro l'intento loro di levarselo dinanzi .
Così ritornato Michelagnolo a Roma ì » e stando in proposito il Pa-
£ e 2 j?a
l» cappella di Sisto .
r II Condivi al §. xxv. porta al-trimenti la causa dell’ emulazionedi Bramante col Bonarroti, dicen-do , che su invidia nata in lui perli gran savori, che riceveva Mi-chelagnolo da quel Papa . Ma oltrequesta lo stimolava il timore , eh'aveva del giudico di Michelagno-lo , il quale molti suoi errori scopri-va ( Vasari dice , che gli scoperseal Papa, quando dubitò, che il Pa-pa voleste dare la metà della cap-pella a finire a Raffaello ) Tercioc-chè essendo Bramante , come ognunsa , dato ad ogni sorte di piacere ,e largo spenditore tS'c. cercava diavanzare nelle sue opere , facendole muraglie di cattiva materia isre.poco ferme , e sicure . il che fi puòmaniseìfamente vedere per ognunonella fabbrica di s. "Pietro Valica-no , nel corridore di Belvedere , nelconvento di s. Tietto ad Vincala,e nell’ altre fabbriche per lui fat-te Ì 2 ~c. Or perché egli non dubita-
va , che Michelagnolo non conofcejfequesti suoi errori , cercò sempre dilevarlo di Poma , 0 almeno privar-lo della grazia del Vapa .
2 Non apparisce in che modo ilPapa si dovesse sdegnare col Bo-narroti , se a questo non fosse riu-scito 1 ’ agguagliare Raffaello , emolto meno se gli foste riuicito ilpareggiarlo, o il superarlo . Forseil Vasari avrà avuto in mente, checon questa pittura il Bonarroti tra-scurasse piò del dovere la sepoltu-ra di Papa Giulio, e per questo mo-tivo venisse a perder la sua grazia .
3 Questo ritorno di Michela-gnolo a Roma , che seguì sedicimesi dopo la collocazione della sta-tua di Giulio li. su la facciata dis. Petronio , non potette seguirese non che nell’ anno 1508- essendoche il detto Papa ricuperò Bolo-gna nel 1506. onde il Bonarrotinon cominciò le pittura nella voltadella cappella Sistina , se non^,
quaru-