Vita di Michelagmolo Bonaaroti. 225«orto s nello alzare una gamba » ed un braccio, fa romore dentronel padiglione, mostra nella vista il timore del campo , e la pauradel morto , pittura veramente consideratiilima • Ma più bella , epiù divina di questa, e di tutte l'altre ancora è la storia delle sèrpidi Moiré, la quale è sopra il sinistro canto dello altare, conciossiachèin lei fi vede la strage , che sa de’morti, il piovere , e il pugnere »ed il mordere delle serpi, e vi apparisce quella, che Moiré meste Mer r cati fau»di bronzo sopra il legno ; nella quale storia vivamente si conosce la#,-. * ' J ’diversità delle morti, che fanno coloro, che privi sono d’ogni spe-ranza per il morso di quelle. Dove si vede il veleno atrocissimo ,far di spasimo , e paura morire infiniti, senza il legare le gambe,ed avvolgere a le braccia coloro , che rimasti in quella attitudine ,che gli erano, non si possono muovere ; senza le bellissime teste, chegridano, ed arrovesciate si disperano. Né manco belli di tuttiquesti sono coloro , che riguardando il serpente, e sentendosi nelriguardarlo alleggerire il lÉnlore , e rendere la vita , lo riguardanocon affètto grandissimo ; fra i quali si vede una femmina , che è so-stenuta da uno d’una maniera , che e’ si conosce non meno 1’ ajuto ,che le è porto da chi la regge, che il bisogno di lei in sì subita pau-ra , e puntura • Similmente nell’ altra , dove Assuero essendo in let-to legge i suoi annali, son figure molto belle, e tra l’altre vi si veg-gon tre figure a una tavola, che mangiano ; nelle quali rappresentail consiglio, eh’ e’ si fece di liberare il popolo Ebreo, e di appic-care Aman ; la quale figura su da lui in seorto straordinariamentecondotta ; a vvengachè e’ finse il tronco » che regge la persona dìcolui, e quel braccio , che viene innanzi non dipinti, ma vivi, erilevati in fuori, così con quella gamba , che manda innanzi, e si-mil parti, che vanno dentro; figura certamente fra le difficili, e bellebellissima, e difficilissima 1 . Ma troppo lungo sarebbe a dichiararele tante belle fantasie d’atti differenti, dove tutta è la genealogiadi Padri cominciando da’ figliuoli di Noè per mostrare la generazio-ne di Gesù Cristo ; nelle quali figure non si può dire la diversitàdelle cose, come panni z , arie di teste, ed infinità di capricci
straor-
1 Difficilissima per certo è que-sta figura d’ Aman , perché è di-pinta nell’ angolo della cappella ,ed è mezza in una superficie, emezza in un’ altra, ed a forza diprospettiva par tutto nel medesi-mo piano ; ed essendo dipinto qua-si in profilo , un braccio della cro-ce va in dentro , e 1’ altro viene infuori, e pare staccato dal muro.Ed è tanto più stimabile, quantoche in quel tempo non c’ erano
tante regole di prospettiva, quan-te poi ne tono state date alla luce .
2 Da queste figure d' uomini,e di donne tutte vestite in varie,e bizzarre forme, si vede bene, se ilBonarroti sapeva fare i panni, epiegarli con grazia , e maestria ;benché egli amasse più il far le fi-gure nude, per mostrare la pro-fondità del suo disegno , e quantodottamente intendeste il giuoco de’muscoli.