Vita di Muchelasholo Bonarroti. 261
▼a fatto molti errori : e 1 moltiplicando di qua » e di là le parole ;il Papa ebbe a por silenzi» , e non andò molto , che e’ portò dise-gnata tutta la fortificazioone di Borgo , che aperse gli occhi a tuttoquello , che s’è ordinatco , e fatto poi ; e fu cagione , che il porto-ne di santo Spirito 1 2 , ches era vicino al fine , ordinato dal Sangallo»rimase imperfetto • Non poteva lo spirito, eia virtù di Michela-gnolo restare lènza far q-jualcofa ; e poiché non poteva dipignere,si mise attorno a un pezzo) di marmo per cavarvi dentro quattro fi-gure tonde maggiori, chie ’l vivo, facendo in quello, Cristo morto ,per dilettazione , e paslâ'ar tempo , e , come egli diceva, perché1’ esercitarsi col mazzuolo) lo teneva sano del corpo . Era questo Cri-sto* come deposto di croscè sostenuto dalla nostra Donna» entrando-gli lotto » e ajutando con atto di forza Niccodemo fermato in piede »e da una delle Marie , chie lo ajuta , vedendo mancato la forza nel-la Madre » che vinta dall dolore non può reggere : né si può vederecorpo morto simile a quel 1 di Cristo» che calcando con le membraabbandonate fa attitudini! tutte differenti non solo degli altri suoi ,ma di quanti se ne fecion mai ; opera faticosa » rara in un saffo » everamente divina » e queista» come si dirà di sotto» restò imperfetta»ed ebbe molte disgrazie ; ancoraché egli aveste avuto animo » cheella doveste servire per laa sepoltura di lui a piè di quello aitare » do-ve e’
1 Questo portone, perzaltro bel-lissimo , è imperfetto anchhe di pre-sente dopo più di 200. anni , equantunque 16 . Papi , tche sonosucceduti a Paolo IH. abbaiano spe-si molti milioni in muratre , nonI’ hanno mai fatto terminaare .
2 Questo gruppo , choe Jvliche-lagnolo non lasciò totalmente fini-
to , fuori che il Cristo, figura prin-cipale , stette lungamente nellastanza de’ marmi, che servivanoper la nuova cappella di s. Loren-zo , ma poi fu traportato dietroali’ altar maggiore della Metropo-litana Fiorentina, e postovi lòttoquest’ iscrizione fatta dal SenatorBonarroti t
POSTREMUM MlICH AELIS ANGELI BONAROTAE OPUSQUAMVIS AB ARTIFFICE OB VITIUM MARMORIS NEGLECTUM
Eximiium TAMEN artis CANONACosmus III. Magn. Dux. EtruriaeRoma jaivm advectum hic p. 1. anno
CIOIOCCXXII.
Il Cori nelle note al Collidivi a c.119. accenna oscuramente idue grup-pi simili, ma riman chiarro il tuttoda quello , che raccontai il Vasariqui più sotto, cioè che? fece Mi-chelagnolo due gruppi stimili rap-presentanti amendue urna Pietà,il primo più grande, il q\uaie spez-
zò per le ragioni, che dirà il V a-sari medesimo , e 1’ altro più pic-colo , che è quello , di cui si parlaqui. Veggasi la nota 1. posta neltom. il. di quest’Opera a c. 6oz.dove si parla della trapazione diquesta Pietà nel luogo , dove eraun Adamo , ed Eva,.
disegnatogli le fi>r mttficat,ioni di bcrgo.
Statua egregi* diquattro figure .