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Tomo terzo.
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Vita di Michelagnolo Bonarhoti. 2<5z

mente tutti li disegni di esso di Michelagnolo, ma quelli del Sangal-lo ancora, non mi metterò a descrivere per non essere necessario altri-menti ; basta che egli con ogni accuratezza si messe a far lavorare pertutti queluoghi, dove la fabbrica si aveva a mutare dordine, a cagio-ne eh' ella si fermasse stabilissima , di maniera che ella non potesteestere mutata mai più da altri : provvedimento di savio, e prudenteingegno ; perché non basta il far bene , se non si alsicura ancora ,poiché la prò funzione , e 1' ardire di chi gli pare sapere , segli ècreduto più alle parole che a' fatti, e talvolta il favore di chi nonintende , può far nascere di molti inconvenienti. Aveva il popoloRomano, col favore di quel Papa, desiderio di dare qualche bella ,utile, e comoda forma al Campidoglio » e accomodarlo di ordini, fabbriche in Caci-ài salite, di scale a sdruccioli , e con ifcaglioni, e con ornamen-ti di statue antiche , che vi erano per abbellire quel luogo, e furicerco per ciò di consiglio Michelagnolo, il quale fece loro unbellissimo disegno , e molto ricco ; nel quale da quella parte , dovesta il Senatore , che è verso Levante, ordinò di trevertini una fac-ciata , e una salita di scale , che da due bande salgono per trovareun piano , per il quale sentra nel mezzo della sala di quel palazzocon ricche rivolte piene di balaustri varj, che fervono per appog-giatoi , e per parapetti .Dove, per arricchirla, dinanzi vi fece met-tere i due fiumi a giacere antichi di marmo sopra alcuni basamenti ,uno de quali è il Tevere , 1 altro è il Nilo , di braccia nove 1' uno , statue del Tevere , »cosà rara , e nel mezzo ha da ire in una gran nicchia un Giove 1 . Se- Sfi<> ,nguitò dalla banda di Mezzogiorno, dove è il palazzo de' conservatori, per riquadrarlo , una ricca , e varia facciata con una loggia dapiè piena di colonne , e nicchie , dove vanno molte statue antiche ,e attorno fono varj ornamenti, e di porte , e finestre , che già n èposto una parte ; e dirimpetto a questa ne ha a seguitare un altra si-mile di verso Tramontana sotto Araceli, e dinanzi una salita di ba-stoni di verso Ponente, la quale sarà piana,con un ricinto, e parapettodi balaustri, dove sarà lentrata principale con un ordine, e basa-menti, sopra i quali va tutta la nobiltà delle statue, di che osai è co-T. Ili LI ric-

tre c è quella del cavalier CarloFontana fatta fare da Innocen-zio XI. per levare dalle menti de-gli uomini il folle errore, che lacupola rovini, come si diceva al-lora , e come si è detto moderna-mente pur di nuovo . E questofalso rumore avrebbe preso piede,e avuto corto , e conseguenze , sela gran mente di Benedetto XIV.non avesse chiamato a Roma il dot-tissimo sig. Marchese svieni, che

assicurò il Papa , e gran parte delsacro Collegio con queste brevi ,e sentenzio se parole, che spiega-no il tutto : La cupola non rovina ,c se rovinasse , non v' è altro rime-dio , che demolirla. Unaltra de-scrizione ne abbiamo in Latino ,compilata dal P. Filippo BonanniGesuita.

i Non v'è stata posta altrimentila statua di Giove , ma una Romadi porfido.