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Tomo terzo.
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Vita di Michelagnolo BovARuorr. 267

lazzo. Seguitò di dentro, dal primo ordine in su del cortile di quel-lo , gli altri due ordini con le più belle, varie, e graziose finestre ,e ornamenti, e ultimo cornicione, che si sien visti mai, là doveper le fatiche , e ingegno di quels uomo , è oggi diventato il piùbel cortile di Europa 1 . Egli allargò , e se maggior la sala grande ,e diede ordine al ricetto dinanzi, e con vario, e nuovo modo disesto in forma di mezzo ovato fece condurre le volte di detto ri-cetto . E perché s’ era trovato in quel!' anno alle terme Antonianeun marmo di braccia lette per ogni verso, nel quale era stato dagliantichi intagliato Ercole 2 , che sopra un monte teneva il toro per statuti del Tarole corna » con un' altra figura in ajuto suo , e intorno a quel montevarie figure di pastori , ninfe , ed altri animali, opera certo distraordinaria bellezza per vedere sì perfette figure in un sasso solo ,e senza pezzi, che su giudicato servire per una fontana ; Michela-gnolo consigliò , che si dovesse condurre nel secondo cortile , e qui-vi rest turarlo per fargli nel medesimo modo gettare acque, che tut-to piacque ; la quale opera è stata fino a oggi da que’ Signori Far-nesi fatta restaurare con diligenza per tale effetto , e allora Miche-lagnolo ordinò , che si dovesse a quella dirittura fare un ponte ,che attraversasse il fiume del Tevere , acciocché si potesse andareda quel palazzo in Trastevere a un altro lor giardino, e palazzo,

L1 2 per-

1 II Vasari parla molto di que- to da Apollodoro , e da Igino cap.sto cortile, e de’ suoi ornamenti 7. e accennato da Properzio libr.3.

nel cap. x.dell’ Introduzione a_*cart. xvi 1.

2 Questo è il famoso Toro Far-nese , che è il maggior gruppo distatue , che si sia visto mai, essendod’ un sol pezzo, e alto palmi 18.Romani, e largo per tutti i versipalmi 14. comprendendo cinquestatue, e tre di esse maggiori delnaturale , e un toro , e da parteun’ altra figura di giusta grandezzacon molti animali. Vero è , cheil Vasari prende errore nel creder-lo un Ercole, poiché rappresentaDirce legata a un toro indomitoda Zeto, e Anfione figliuoli di Li-do re di Tebe , il quale per amordi lei ripudiò la tua moglie Antio-pa madre di quei due giovani, ela rinchiuse in carcere ; onde essiper vendicarla , presa Dirce , lediedero una tal morte crudele,facendola strascinare da questo to-ro . Questo fatto si trova registra-

eleg. 15. Fu questo gran grupposcolpito in Rodi da Apollonio , eTauritco illustri tessitori , benché1’ opera non sia delle più eccellentivenute di Grecia. Stette in casad' Afinio Politone, come si ha daPlinio libr. 3 6. cap. 5. E' perfet-tamente restaurato , ma co’ pezziantichi, senza nessuna aggiunta mo-derna . Fu trovato presso le termeAntoniniane al tempo di Paolo III.Adesso è in un miserabil casottodietro al palazzo Farnese, postoli,dove il Bonarroti avea disegnato difare quella fonte, che dice il Vasa-ri e porvelo sopra alla dirittura delportone, e del ponte per passarenel giardino , che risponde nellastrada della Lungara d' apparte-nenza della Gasail palazzetto dettonominato altrove,ture di Rassaello, e d’ altri eccel-lentissimi professori

Farnese , e dovela Farnesina ,pieno di pie—