2 jo Q_uarta Parte.
di s. Lorenzo amico suo » fargli dare altro gastigo. Dove il Vasari,ragionandogli Michelagnolo di questa cosa , gli disse ridendo ,che gli pareva} che non meritaìTino biasimo alcuno, e che s’egli avessi?potuto , arebbe non solamente toltogli parecchi disegni, ma sareb-be spogliato di tutto quel che egli avessi potuto avere di sua mano,solo per imparare s arte ; che s’ ha da volere bene a quelli, checercan la virtù , e premiargli ancora ; perché non si hanno questi atrattare come quelli, che vanno rubando ì danari , le robe , e1 altre cose importanti : or così si recò la cosa in burla. Fu ciò ca-gione , che a quella opera di Montorio si diede principio, e cheil medesimo anno il Vasan , e lo Ammannato andarono a far con-durre i marmi da Carrara a Roma per far detto lavoro . Era inviscosi dd Vasari quel tempo ogni giorno il Vasari con Michelagnolo, dove una mat-con Michelagneh. tina il Papa dispensò per amorevolezza ambidue, che facendolefette Chiese a cavallo, eh’era s anno Santo, ricevessero il per-dono a doppio; dove nel farle ebbono fra s una , e s altra chiesamolti utili, e belli ragionamenti dell’arte, e industriosi, che ’lVasari ne distese un dialogo 1 , che a migliore occasione si manderàfuori con altre cose attenenti ali’arte. Autenticò Papa Giulio III.quel!’anno il motuproprio di Papa Paolo III. sopra la faborica dis* Piero ; ed ancora che gli lasse detto molto male da i fautoridella setta Sangallefca per conto della fabbrica di s. Piero , perallora non ne volle udire niente quel Papa , avendogli ( come eravero ) mostro il Vasari , che egli aveva dato la vita a quella fab-brica ; ed operò con sua Santità , che quella non facesse cosa nes.sona attenente al disegno senza il giudicio suo , che 1’osservòfabbrica della vìgnu sempre : perché né alla vigna Giulia fece cosa alcuna senza il suodt PasaQinlio. consiglio, né in Belvedere , dove si rifece la scala, che v’è orain cambio della mezza tonda , che veniva innanzi, saliva otto sca-glioni, ed altri otto in giro entrava in dentro, fatta già da Bra-mante , che era posta nella maggior nicchia in mezzo Belvedere ,Michelagnolo vi disegnò , e se fare quella quadra coi balaustri dipeperigno, che vi è ora molto bella . Aveva il Vasari quels anno
finito
ti sopra Vitruvio , e intraprese perché non aveva nè metodo , nèa fare un Vocabolario delle_» ajuto, non ne venne a capo . Ven-
irti , in cui aveva riportato i ne in pensiero d’ intraprenderdisegni di tutti gli strumenti delle quest’ opera ali’ Accademia stessamedesime, per meglio spiegarne i sopra di se , e io ne feci il piano ,loro usi ; opera utilissima, tempre e l’istruzione per dirigere questodesiderata, molte volte intrapre- lavoro; ma poi non è andato a-sa , e mai eseguita . In Firenze pu- vanti .
re al principio di questo secolo la i II Vasari o non fece, o di cer-cominciò Vincenzio Ciani Accade- to non pubblicò questo Dialogo,mico della Crusca , e v’impiegò che farebbe stato cosa utile , e pia-molto tempo, e molta fatica, e cevole.