Vita vi Michelagnolo Bonarroti. 27$
vare sempre cose nuove , e varie , e non punto men belle . Questomodello è oggi appresso il duca Costino de' Medici, che gli fu do-nato da Papa Pio IV-, quando egli andò a Roma , che lo tiene frale sue cose più care. Portò tanto rispetto questo Papa a Michelagno-lo , che del continuo prese la sua protezione contro a’cardinali»ed altri» che cercavano calunniarlo ; e volle , che sempre per valen-ti , e reputati , che fustino gli artefici, andaffino a trovarlo a casa,e gli ebbe tanto rispetto » e reverenza» che non si ardiva sua San-tità » per non gli dare fastidio » a richiederlo di molte cose » che_,
Michelagnolo ancor che suste vecchio, poteva fare . Aveva Miche-lagnolo fino nel tempo di Paolo III. per luo ordine dato principio afar rifondare il ponte s. Maria di Roma > il quale per il corso dell’ Ponte di s.Maria conacqua continuo , e per 1’ antichità sua era indebolito > e rovinava . p 000 giudizio tolto 4Fu ordinato da Michelagnolo per via di casse il rifondare , e fare Miehtia S n0 l 0 »diligenti ripari alle pile» e di già ne aveva condotto a fine unagran parte» e fatto spese grosse in legnami » e trevertini a bene-fizio di quella opera. E vedendosi nel tempo di Giulio III. incongregazione co i chierici di Camera in pratica di dargli fine » suproposto fra loro da Nanni di Laccio Bigio architetto » che con po-co tempo » e somma di danari si sarebbe finito , allogando in cot-timo a lui ; e con certo modo allegavano sotto spezie di bene perilgravar Michelagnolo » perché era vecchio , e che non se ne cu-rava; e stando così la cosa, non se ne verrebbe mai a fine 1 . Il Papa ,che voleva poche brighe , non pensando a quel che poteva na-scere » diede autorità a’ chierici di Camera 2 » che come cosa loro»n’ avessimo cura : i quali lo dettone poi, senza che Michelagnolo nesapeste altro , con tutte quelle materie, con patto libero a Nanni ;il quale non attese a quelle fortificazioni, come era necessario , e arifondarlo , ma lo scaricò di peso per vedere gran numero di tre-vertini » di che era rifiancato, e leticato anticamente il ponte,che venivano a gravarlo, e facevanlo più forte , e sicuro » e più ga-gliardo , mettendovi in quel cambio materia di ghiaje, ed altrigetti, che non si vedeva alcun difetto di drente : e di fuori vi se-
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1 Vedi questo fatto esaminatonel Dialogo sopra le tre arti a__»cart. 36. 39. e segg.
2 I Cherici di Camera non_»s’intendevano , nè si potevano,né si dovevano intendere di que-ste materie, onde ne seguì, cheper questa commissione Pontificia ,reputando d’intendersene , cagio-narono la rovina di quel bellilsi-mo ponte . Si vegga sopra questo
fatto le reflesiìoni dèli’ Autore de’Dialoghi sopra le tre belle arti acart. 39. e 53. Quindi si può ap-prendere , che sarebbe di mestie-ri , che chi ha la soprintendenzadella Fabbrica di s. Pietro fossepersona intelligente , altrimenti sigetteranno via somme immense didanari, e si storpierà sempre piùquella basilica, come ho notato al-trove , ma non mai abbastanza .