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ce sponde , ed altre cose , che a vederlo pareva rinovato tutto » maE perdo rifletto ro- indebolito totalmente , e tutto assottigliato . Seguì da poi, cinquevinib dopo j. unni . dopo» che venendo la piena del diluvio Tanno 1557. egli
rovinò di maniera » che fece conoscere il poco giudizio de’chericidi Camera » e ’l danno , che ricevè Roma per partirli dal consiglio diMichelagnolo » il quale predisse questa sua rovina molte volte a’ suoiamici, e a me , che mi ricordo » passandovi insieme a cavallo » chemi diceva : Giorgio » questo ponte ci trema sotto : sollecitiamo ilcavalcare , che non rovini in mentre ci siam su . Ma tornando al ra-gionamento disopra ; finita che su T opera di Molitorio » e conmolta mia satisfazione , io tornai a Fiorenza per servizio del ducaCosimo » che su T anno 15 ^ 4 - -Dolse 1 a Michelagnolo la partita delVasari, e parimente a Giorgio» avvengachè ogni giorno que’ suoiavversar^ ora per una via, or per un' altra lo travagliavano : perlochènon mancarono giornalmente T uno ali’ altro scriverli ; e T annomedesimo d’ Aprile dandogli nuova il Vasari, che Lìonardo nipotedi Michelagnolo aveva avuto un figliuolo maschio, e che con onoratocorteo di donne nobilissime T avevano accompagnato al battesimo ,innovando il nome del Lonarroti ; Michelagnolo rispose in una let-tera al Vasari queste parole :
Giorgio amico caro . Io ho preso grandissimo piacere della vostra ,Jtltr» lettera al Va- P lir ™ ricordate del povero vecchio , e più per esservi trovato
fari . al trionfo , che mi scrivete , d’ aver visto rinascer un altro Buonarroti ,
del quale avviso vi ringrazio, quanto so , e posto-, ma beami dispiacetal pompa , perché /’ uomo' non dee ridere , quando il Mondo tutto pian.ge ; perù mi pare , che Lionardo non abbia a fare tanta festa d' uno , chenasce , con quella allegrezza , che 1 ha a serbare alla morte di chi èben vissuto • Né vi maravigliate , se non rispondo subito . Lo so per nonparere mercante . Ora io vi dico , che per le molte lode , che per det-ta mi date , se ione meritassi sol'unaì mi parrebbe , quando io mi videtti in anima , e in corpo , avervi dato qualcosa » ed aver sodisfattoa qualche minima parte di quel che io vi fon debitore . Dove vi rico-nosco ogni ora creditore di molte più » che io non ho da pagare , e per.ché son vecchio , oramai non spero in questa , ma nell' altra vita poterepareggiare il conto ; però vi prego di pazienzia , e sen vostro , e le cosedi qua stan pur così .
Aveva
1 Dopo aver il Vasari parlatodi se in prima persona , a un trat-to parla in persona terza ; nè lìcapisce, come possa stare questasubitanea mutazione . Ma ciò éavvenuto qui > e altrove , perché
dopo , che Giorgio ebbe distesequeste Vite , ci andava facendodelle aggiunte senza considerare ,le connettevano , o non connette-vano con Tinnanzi, e col leguen-te dell’ istoria.