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le rivolte di dette ale ritornino al muro 1 : dal me sy in giù insino in sulpavimento fi discostino con tutta la scala dal mur<o circa tre palmi , inmodo che /’ imbasamento del ricetto non sia occupato in luogo nessuno ,e resti libera ogni faccia . Io scrivo cosa da ridere , ma so ben , che voitroverete cosa al proposito .
Scrisse ancora Michelagnolo in que’ dì al Vasari, che essendomorto Giulio III. e creato Marcello , la setta, che gli era contro, perla nuova creazione di quel Pontefice cominciò di nuovo a trava-gliarlo ; perlochè sentendo ciò il Duca , e dispi acendogìi questimodi, fece scrivere a Giorgio , e dirli, che doveva partirsi di Ro-ma, e venirsene a stare a Fiorenza , dove quel Duca non desideravaaltro, se non talvolta consigliarsi per le sue fabbriche secondo i suoidisegni, e che arebbe da quel Signore tutto quello , che e’ deside-rava , senza far niente di sua mano ; e di nuovo gli su per M. Lio-nardo Marinozzi cameriere segreto del duca Cosimo portate lette-re scritte da sua Eccellenza , e così dal Vasari ; dove estèndo morto
Marcello » e creato Paolo IV. dal
i II Bonarroti lasciò tutti gliscalini, e i balaustri di quella sca-la lavorati, e finiti perfettamen-te di pietra serena bellissima, macontuttoché fossero affatto ter-minati j tuttavia non bastò 1’ ani-mo a Giorgio Vasari, benché fos-se per se medesimo un grande ar-chitetto , a rinvenire il pensierodel Bonarroti. Onde dopo moltopensamento , e molte prove , lamesse su nella forma, che si ve-de di presente ; che tuttavia è unabellissima scala , ma primieramen-te occupa troppo il piano del ri-cetto, il che è contro l’intenzionedel Bonarroti,che dice. che dovevaesser fatta in modo , che l'imbasa-tnento del ricetto non sa occupatoin luogo nessuno ; e in secondo luo-go le due parti laterali della sca-la , o per dir meglio le due scale ,o ale, che mettono in mezzo la sca-la principale , che il Bonarroti inquesta lettera dice , eh e serva peril Signore , sono appoggiate a ri-dosso a questa scala signorile , lequali fecondo il pensiero del Eo-
quale di nuovo gli era stato in
quel
narroti andavano appoggiate almuro , dicendo qui : La scala ao-vata (cioè la principale ) abbia co-me due ale , runa di qua , e una dilà Ì9v. e le rivolte di dette ale ri-tornino al muro . E in effetto nelmuro sono le riseghe, e gì" inca-vi per incastrarvi gli scalini , e inquel sito non ricorrono le corni-ci di pietra delle formelle , cheadornano l'innbasamento del ricet-to . Oltre qmesto sono avanzati al-cuni scalini scorniciati, e finiti to-talmente di lavorare , e non è pro-babile , che ili Bonarroti ne avessefatti lavorare di più del bisogno .Chi vuol vedere , come di presen-te stia questa scala, e tutto il di-segno di quesito stupendo ricetto ,il potrà vedere nel tomo i. a prin-cipio dello Studio d’architettura ci-vile di per dimando Puggieri , mapiù chiaramente nel libro di Giu-seppe Ignazio Rossi architettoreFiorentino,in titolato Libreria Lan-renijana , dove è intagliata in piùgrande , e meglio , dal sig. Bernar-dino Sgrilli coirne ho detto altrove .