Vita di Michelagmolo Bonarroti . 289
finestre» che danno lume alle tribune. Questi son volti per fian-chi al punto del mezzo delia tribuna» lunght palmi trentasei > e nel-la faccia dinanzi » diciannove , e mezzo . Ha ciascuno di questi dallabanda di fuori due colonne » che il dappiè del dado loro è palmi ot-to » e tre quarti, e alti palmi otto » e mezzo : la baia è larga pal-mi cinque » e once otto » alta palmi.... ance undici » il fuso della co-lonna è quarantatre palmi, e mezzo , il dappiè palmi cinque »once sei » e da capo palmi quattro once nove : il capitello Corintoalto palmi sei » e mezzo , e nella cimasa palmi nove . Di queste co-lonne se ne vede tre quarti » che l'altro quarto si unisce in so' canti,accompagnata dalla metà d'un pilastro » che fa canto vivo di den-tro » e lo accompagna nel mezzodì dentro una entrata d’una portain arco, larga palmi cinque » alta tredici, once cinque » che H-no al capitello de’ pilastri, e colonne viene poi ripiena di sodo,facendo unione con altri due pilastri » che sono simili a quelli, chesan canto vivo allato alle colonne . Questi ribattono , e fanno orna-mento accanto a sedici finestre » che vanno intorno intorno a det-ta tribuna » che la luce di ciascuna è larga palmi dodici, e mezzo ,alta palmi ventidue in circa. Queste di fuori vengono ornate diarchitravi varj, larghi palmi due , e tre quarti » e di dentro sonoornate similmente con ordine vario con suoi srontespizj» e quartitondi, che vengono larghi di fuori » e stretti di dentro per rice-vere più lume , e così sono di dentro da piè più basse » perchédian lume sopra il fregio » e la cornice » eh’ è messa in mezzo cia-scuna da due pilastri piani , che rispondono di altezza alle co-lonne di fuori, talché vengono a essere trentasei colonne di fuo-ri , e trentasei pilastri di dentro » sopra a’ quali pilastri di drente èi’ architrave, eh’ è di altezza palmi quattro » e cinque quarti » e ilfregio quattro, e mezzo, e la cornice quattro, e due terzi, e di projep-» T.///. O o ture
lo del Bonarroti Giacomo dellaPorta , che ne vien per questolodato dal Baglionc a c. 81. doveavendo narrato, che la cupola del-la Rotonda su gettata sopra la ter-ra ben calcata , di cui era statoavanti ripieno il voto di quel tem-pio ( il che non so , se sia vero )dice , che Giacomo tirò su questacupola del Vaticano,, senza riem-„ pimento di terra,ma solo con ap-„ poggi d’archi di legno,e di travi„ nel vano dell’ aria ; e in sì,, grande altezza ripose mole del-„ la colonna ( Trajana ) più de-„ gna, e della Rotonda maggió-
„ re; e nell’ emulare le opere pas-,, late superò le glorie degli An-„ tichi, nè questo sì gran vanto,, d’ altro ingegno esser poteva ,„ che di Romano . ,, Ma lo stes-so Paglione a c. t;t, lo dice Mi-lanele . Nell’ Abecedario pittori-co è stato dimenticato , ma fra Gu-glielmo , il quale era suo nipote,vi è riportato come Milanese ; eil medesimo Paglioni nella Vitadel cavalier Gio: Batista della Por-ta scultore lo fa Lombardo, e lodice parente di questo fra Gu-glielmo. Vedi il soddeto paglionia cart. 74.