inperficie del sestodella volta .
finimento della per-gamena .
Jptlauso fatto al mo-delle »
292 Q_ u a r t a Parte.
menti di detti ovati, quadri, e tondi, fargli tutti scorniciati di tra-vertino. Restaci a far menzione delle superficie, e ornamento deltesto della volta dalla banda , dove va il tetto, che comincia a vol-gersi sopra un basamento alto palmi venticinque , e mezzo , il qua-le ha da pìè un basamento , che ha di aggetto palmi due , e così lacimasa da capo, la coperta, o tetto , della quale e’ disegnava coprirladel medesimo piombo , che è coperto oggi il tetto del vecchio sanPiero , che sa ledici vani da sodo a sodo, che cominciano , dove fi-niscono le due colonne , che gli mettono in mezzo , ne’ quali facevaper ciascuno nel mezzo due finestre per dar luce al vano di mez-zo , dove è la salita delle scale fra le due volte , che sono rtenta-si ue in tutto . Queste per via di mensole , che reggono un quarto ton-do , faceva sportando fuori far tetto di maniera , che difendeva siali'acque piovane l’alta ,■ e nuova vista ; e a ogni dirittura , e mezzode’ sodi delle due colonne, sopra dove finiva il cornicione , si par-tiva la sua costola per ciascuno , allargando da pie, e stringendo dacapo, in tutto sedici costole larghe palmi cinque ; nel mezzo dellequali era un canale quadro , largo un palmo e mezzo, dove.,dentrovi sa una scala di scaglioni alti un palmo incirca , per lequali si saliva , e per quelle si scendeva dal piano , per insino in ci-ma, dove comincia la lanterna . Questi vengono fatti di travertino ,e murati a cassetta, perché le commettiture si disendino siali’ acque,e da i diacci, e per amore delle piogge . Fa il disegno della lanternanella medesima diminuzione , che fa tutta l’opera , che battendo lefila alla circonferenza viene ogni cosa a diminuire del pari, e a rile-var su con la medesima misura un tempio stretto di colonne tonde adue a due, come stan disotto quelle ne’ sodi, ribattendo i suoi pilastriper poter camminare attorno attorno , e vedere per i mezzi fra i pi-lastri , dove sono le finestre, il di dentro della tribuna, e della chie-sa : e ’1 architrave, fregio, e cornice disopra girava in tondo risaltan-do sopra le due colonne , alla dirittura delle quali si muovono sopraquelle alcuni viticci, che tramezzati da certi nicchioni, insiemevanno a trovare il fine dell’ pergamena , che comincia a voltarsi ,e stringersi un terzo della altezza a uso di piramide tondo finoalla palla, che dove va questo finimento ultimo, va la croce_» •Molti particolari, e minuzie potrei aver conto , come di sfogatoiper i tremuoti, acquidotti, lumi diversi, ed altre comodità , chele lascio , poiché l’opera non è al suo fine, bastando aver tocco leparti principali il meglio , che ho potuto 1 . Ma perché tutto è in es-sere , e si vede, basta aver così brevemente fattone uno schizzo,che è gran lume a chi non vi ha nessuna cognizione . Fu la fine diquesto modello fatto con grandissima satisfazione non solo di tutti
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1 Ho corretto meglio , cKe ho pa de’Giunti, che non 5' inte.desaputo , i tanti errori della liam- punto .