Vita di Michelaonolo Bonarroti. 311
fece a fra Bastiano Veneziano 1 , che le meste in opera , che sonomiracolose ; ed in vero egli le tiene meritamente per reliquie , en’ ha accomodato gentilmente gli artefici. Ed in veroMichelagnolocollocò sempre 1’amor suo a pèrsone nobili, meritevoli, e degne,che nel vero ebbe giudizio e gusto in tutte le cose. Ha fatto poi fareM- Tommaso a Michelagnolo molti disegni per amici, come per ilcardinale di Cesis la tavola, dove è la nostra Donna annunziata dal!'Angelo , cosà nuova, che poi su da Marcello Mantovano colori-ta , e posta nella cappella di marmo, che ha fatto fare quel cardi-nale nella chiesa della Pace di Roma 2 : come ancora un’altraNunziata c olorita pur di mano di Marcello in una tavola nella chie-sa di $. Janni Laterano , che ’l disegno l’ha il duca Cosimo de' Me-dici, il quale dopo la morte donò Lionardo Bonarroti suo nipotea S. E. che gli tien per gioje, insieme con un Cristo , che oranell’orto 3 , e molti altri disegni, e schizzi, e cartoni di mano diMichelagnolo , insieme con la statua della Vittoria , che ha sotto unprigione , di braccia cinque alta : ma quattro prigioni bozzati , chepossono insegnare a cavare de’ marmi le figure con un modo sicuroda non istorpiare i saffi ; che il modo è questo , che se e’ si pigliasie una figura di cera , od' altra materia dura , e si mettesse a du-cere
1 Che Michelagnolo ajutasse co’suoi disegni fra Bastiano, 1 ’ ha det-to il Vasari nella Vita di esso traSebastiano nel tom. il. specialmen-te a cart. 470. 471. perché era suoamicissimo, laonde Francesco Ber-ni nel Capitolo diretto al detto fraBastiano loda ambedue insieme di-cendo di tutti e due :
Bisognerebbe aver quella caldaia ,Dove ilsuocero suo Medea ri [risse ,Ter cavarvi di mano alla vecchiaja.
2 Questa Nunziata al presentenon è più nella cappella Cesi , co-me dice il canonico riti , ma insuo luogo è un quadro di Carlo Ce-si scolare di Pietro da Cortona.Quella,ch’era in s. Gio; Laterano,e stata traportata in sagrestia ; e sitrova intagliata in rame , ma de-bolmente . Furono amendue di-pinte da Marcello Venusti Manto-vano, scolare di Pelin del Vaga,il quale copiò anche il Giudiziouniversale della cappella Sistina ;della qual copia si è parlato qui
addietro a cart. 257. e che meritad’ esser tenuta in maggiore stimadi quello , eh’ ella è tenuta di pre-sente .
3 Molti altri disegni, quadri,e statue , e busti, e bassirilievi,e studj di Michelangiolo sono spar-si pel Mondo . E benché moltis-simi sieno periti, e molti è fama,ma poco sicura, eh’ egli ne abbru-ciasse , tuttavia tanti ne fece persuo studio , e tanti per altri, ein specie per fra Bastiano del Piom-bo, come dice il Dolce nel suo Dia-logo a car. 102. che sarà caro al let-tore aver di essi, e di altre operequi una nota per sua erudizione ,e per distinguerli da molte cose,che gli tòno fastamente attribuite.Il sig. Mariette nelle sue note nefa una assai diligente numerazio-ne , di cui mi prevarrò , aggiun-gendovi di più quelle, che son ve-nute a mia cognizione, e la porròin fine di questa Vita .
Slitte oftrt di mara-viglia .
Modo , che ei tenevanello scalfire in mar-mo .