Riprende la vanitàd' tm nomo sacro .
Chi opera di genionon deve operar sal' altrui .
318 Q_v a r t a Parte.
ra . Domandato della cagione , rispose , che avendo eglino guastoil Mondo , che è si grande , non sarebbe gran fatto , eh’ egli gua-stassero una cappella sì piccola . Aveva fatto un pittore un' operacon grandissima fatica , e penatovi molto tempo, e nello scoprirlaaveva acquistato assiti. Fu dimandato Michelagnolo , che gli pare-va del facitore di quella ; rispose : Mentre che costui vorrà esserricco, sarà del continuo povero. Uno amico suo , che già dicevamessa, ed era religioso , capitò a Roma tutto pieno di puntali, edi drappo , e salutò Michelagnolo , ed egli si finse di non veder-lo ; perché su 1’ amico forzato fargli palese il suo nome . Mostròdi maravigliarsi Michdagnolo, che fitsse in quell’ abito, poi sog-giunse quasi rallegrandosi : Oh voi siete bello, se foste così dentro ,come io vi veggio di fuori, buon per 1' anima vostra . Al mede-simo , che aveva raccomandato uno amico suo a Michelagnolo,che gli aveva fatto fare una statua, pregandolo, che gli facessedare qualcosa più , il che amorevolmente fece. Ma l’invidia delloamico , che richiese Michelagnolo , credendo , che non lo dovessefare , veggendo pur , che 1' aveva fatto , fece che se ne dolse , etal cosa fu detta a Michelagnolo ; onde rispose , che gli dispia-cevano gli uomini fognati, stando nella metafora della architettu-ra , intendendo , che con quegli, che hanno due bocche , mal sipuò praticare . Domandato da uno amico suo , quelche gli parested’ uno, che aveva contraffatto di marmo figure antiche , delle piùcelebrate, vantandosi lo imitatore, che di gran lunga aveva su-perato gli antichi, rispose : Chi va dietro a altri , mai non gli pas-sa innanzi, e chi non sa far bene da se, non può servirsi benedelle cose d’altri 1 . Aveva non so, che pittore fatto un’ opera, doveera un bue, che stava meglio delle altre cose . Fu dimandato , per-ché il pittore aveva setto più vivo quello, che l'altre cose , disse :Ogni pittore ritrae se medesimo bene . Passando da s. Giovanni diFiorenza gli fu dimandato il suo parere di quelle porte , eglirispose : Elle sono tanto belle, che elle starebbon bene alle porte
del
l Michelagnolo disse questa belrla sentenza , quando sentì, che ilLandi nello si vantava d’aver su-perato nell’ eccellenza dell' arte ilLaoconte di Belvedere con la co-pia , che ne aveva fatta , che oralì trova nella galleria Medicea,Questo detto sentenzioso può es-tere d’istruzione per dimostrarela cagione , perché la pittura, ela scultura sieno al presente intanta decadenza . Non è la cagio-ne , come credono alcuni, la man-
canza de* Mecenati , perché daqueste Vite si raccoglie , moltissi-mi esser giunti alla più grande ec-cellenza senza veruno ajuto , an-zi tra grandi stenti : né la man-canza de’ talenti, perché la Natu-ra è sempre la stessa ; né altra cau-sa simile - ma il modo d’insegnarede’ moderni, i quali sanno.studia-re i loro scolari su i disegni, e leopere proprie , cioè se gli sannoandar dietro j e però mai passanoloro avanti.